UnitedHealth, prosegue il “Buffett effect”: rimbalzo tecnico per un tentativo di inversione
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UnitedHealth
è tornata al centro dei riflettori di Wall Street, dopo mesi di cali per il titolo che aveva rappresentato uno dei principali freni per l’indice Dow Jones. La svolta è arrivata quando Berkshire Hathaway, il colosso di Warren Buffett, ha rivelato di avere aperto una posizione nella compagnia assicurativa americana. Una notizia che ha innescato un deciso cambio di passo, portando il titolo a mettere a segno un rally superiore al +20% nell’ultima settimana di negoziazioni, dopo un crollo di circa il 40% registrato nei primi sette mesi del 2025.
Di seguito uno sguardo al grafico con relativo commento tecnico.
Il Re Mida del mercato tocca UnitedHealth
Il cosiddetto “Buffett effect” ha funzionato ancora una volta: l’ingresso del leggendario investitore ha rappresentato un forte segnale di fiducia su un gruppo che fino a poche settimane fa sembrava destinato a restare il fanalino di coda dell’indice Dow Jones. Bloomberg riporta che con questo movimento, UnitedHealth ha contribuito da sola per oltre il 40% del guadagno mensile del paniere, aggiungendo più di 300 punti all’indice, che ha toccato nuovi massimi intraday, pur senza ancora riuscire a chiudere su livelli record.
Il titolo resta però ancora distante dai massimi di fine 2024: a pesare sul sentiment degli investitori è stata soprattutto l’assenza di notizie positive ed il clima di sfiducia a seguito di eventi drammatici come l’omicidio, a dicembre, dell’ex dirigente Brian Thompson.
Oggi, però, il quadro è in una fase di camabiamento. Dopo la notizia della partecipazione di Berkshire Hathaway, anche altri player di mercato si sono mostrati interessati al titolo, tra cui Mr. Big Short, Michael Burry. Nel mentre anche molti analisti cambiano la valutazione dell’azienda, come ad esempio Bank of America che ha portato il target price da 290 a 325 dollari, e Morningstar conferma la fiducia con valutazione “buy” ed obiettivo a 400 dollari.
Parallelamente, il settore health care nel suo complesso sta mostrando segnali di forza, diventando la miglior area difensiva di agosto. Il rimbalzo di UnitedHealth resta quindi legato non solo alla fiducia ispirata da Buffett, ma anche ad un possibile ritorno di interesse generale per i titoli del comparto.
Punto tecnico sul grafico del titolo
Il titolo UnitedHealth ha vissuto un 2025 difficile, con una performance da inizio anno pari a circa il -40%. Tuttavia, nelle ultime settimane è arrivata una reazione significativa, con un rimbalzo tecnico di circa +20%, che ha riportato il titolo su livelli di rinnovato interesse per gli operatori.
Dal grafico emerge chiaramente la rottura della trendline ribassista di medio periodo (in rosso), un segnale che evidenzia il tentativo del titolo di invertire la fase negativa che ha caratterizzato i mesi scorsi. Contestualmente, le quotazioni sono rientrate all’interno del range di liquidità evidenziato dal POC del Volume Profile: un’area in cui si registra un forte scontro tra acquirenti e venditori, con volumi elevati che testimoniano l’interesse degli operatori. L’esito di questo braccio di ferro sarà determinante per la prossima direzionalità del titolo.
Sul fronte degli indicatori, l’RSI a 14 periodi aveva già anticipato questo movimento con una divergenza rialzista (in rosso). Successivamente è arrivata la rottura della resistenza dinamica (in verde), che ha accompagnato il breakout della resistenza statica (in viola). Questi livelli fungono ora da principali supporti dinamici e statici da monitorare.
Il forte rimbalzo di UnitedHealth, sostenuto anche dal recente boost legato al “Buffett-effect”, suggerisce che il titolo stia cercando di uscire da una fase critica che potrà avere due risvolti:
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una prosecuzione del movimento che potrebbe spingere i prezzi verso l’area di resistenza (in arancione) a $ 383 e che proietterebbe verso una nuova area di liquidità;
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una perdita del supporto statico (in arancione) a $ 288 che potrebbe invece riaprire scenari di debolezza, con rischio di nuove discese.
La rottura della trendline ribassista ed i segnali positivi dell’RSI rafforzano l’idea di un tentativo di inversione, ma la partita si gioca all’interno del range di liquidità: la vittoria di acquirenti o venditori determinerà la prossima direzione, mercato permettendo.
