Notizie Notizie Mondo Bce ed effetto dazi, Lagarde: economia Ue resiliente, ma rallentamento in vista

Bce ed effetto dazi, Lagarde: economia Ue resiliente, ma rallentamento in vista

20 Agosto 2025 11:21

Mentre le riunioni delle principali banche centrali sono in pausa in queste settimane di agosto e l’attenzione degli operatori è tutta rivolta alla Fed, e in particolar modo al simposio dei prossimi giorni a Jackson Hole, arrivano le dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (Bce), che parla delle prospettive della zona euro sempre alle prese con la questione commerciale. Con un avvertimento in termini di crescita lanciato nel corso dell’International Business Council del World Economic Forum a Ginevra:

Si prevede un rallentamento della crescita nel terzo trimestre, con l’indebolimento del frontloading (ossia la decisione di anticipare le importazioni da parte degli Usa)”.

Dazi, ago della bilancia

Un discorso in cui il tema commerciale resta predominante, con una prima indicazione sull’effetto dazi (tutto sommato positiva): ovvero “l’economia globale si trova in una fase difficile”, ma “nonostante le recenti tensioni commerciali e la notevole incertezza, la crescita globale è rimasta finora sostanzialmente stabile“. “Questa resilienza – spiega da Ginevra l’ex numero uno dell’Fmi – è stata trainata principalmente dalle distorsioni dell’attività economica indotte dai dazi. Nel primo trimestre dell’anno, ad esempio, abbiamo assistito a un forte ‘frontloading’, con gli importatori che hanno aumentato le loro scorte in previsione di dazi più elevati. Ciò ha portato a una crescita più forte del previsto”.

Sul recente accordo commerciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, Lagarde rimarca come “abbiano attenuato, ma certamente non eliminato, l’incertezza globale, che persiste a causa dell’imprevedibilità del contesto politico” e ricorda come questa intesa “imponga dazi doganali più elevati sui beni dell’area dell’euro rispetto al regime tariffario statunitense previsto prima di aprile”. Infine, spiega che l’accordo commerciale Ue-Usa “stabilisce una tariffa media effettiva stimata tra il 12% e il 16% per le importazioni statunitensi di beni dell’area dell’euro. Questa tariffa media effettiva è leggermente superiore, ma comunque vicina, alle ipotesi utilizzate nelle nostre proiezioni di base presentate lo scorso giugno”.

Lagarde elogia la resilienza dell’Ue

Christine Lagarde elogia la resilienza della zona euro, ma si attende un rallentamento per il trimestre in corso. “L’economia dell’area dell’euro si è dimostrata resiliente all’inizio di quest’anno di fronte a un contesto globale difficile. Ciò è dovuto principalmente a due fattori. In primo luogo, l’economia europea orientata all’export ha beneficiato del frontloading globale, crescendo più del previsto nel primo trimestre dell’anno”.

In particolare, il numero uno dell’istituto di Francoforte indica che i settori con una maggiore esposizione all’export verso gli Stati Uniti – come quello farmaceutico, che rappresenta oltre un quinto delle esportazioni dell’area dell’euro verso gli Stati Uniti – hanno registrato una forte crescita della produzione durante questo periodo. Naturalmente, con l’attuale attuazione degli aumenti tariffari, questo effetto si sta  invertendo e il previsto rallentamento della crescita dell’area dell’euro era già evidente nel corso del secondo trimestre 2025.

Il secondo fattore a sostegno dell’economia, aggiunge, è stato il rafforzamento dei consumi privati e degli investimenti, che hanno contribuito positivamente. Inoltre, il mercato del lavoro rimane solido. Il tasso di disoccupazione al 6,2% a giugno è rimasto pressoché invariato nell’ultimo anno, mentre la forza lavoro ha continuato a crescere.

Guardando ai prossimi mesi, le attese sono di un rallentamento della crescita nel terzo trimestre. Lo staff della Bce terrà conto delle implicazioni dell’accordo commerciale UE-USA per l’economia dell’area dell’euro nelle prossime proiezioni di settembre, che guideranno le nostre decisioni nei prossimi mesi. La prossima riunione della Bce è in programma il prossimo 11 settembre (calendario completo), dopo la decisione di luglio di mantenere i tassi fermi dopo il ciclo di allentamento avviato nel giugno del 2024.

Lagarde conclude con una esortazione nei confronti dell’Europa, invitandola (come aveva fatto in altre situazioni) a cogliere le opportunità che emergno da questo contesto. “Sebbene gli Stati Uniti siano – e rimarranno – un importante partner commerciale, l’Europa dovrebbe puntare ad approfondire anche altri legami commerciali, sfruttando i punti di forza della sua economia orientata all’export. Essendo il principale partner commerciale di 72 paesi, l’Ue dispone già della più ampia rete di accordi commerciali” su scala globale.