Trimestrali Banche Usa: ecco i risultati di Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley
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Prosegue l’earning season e via il velo dai risultati trimestrali di di tre pesi massimi: Bank of America, Goldman Sachs e Morgan Stanley. I grandi della finanza confermano la resilienza in questo 2025 ricco di sfide, in un contesto ancora incerto ed alimentato dalle tensioni sui dazi e dalle incertezze sulle future mosse della Fed. Risultati che si confermano per la maggiore sopra le attese, ma non manca qualche segnale da tenere monitorato. Di seguito i dettagli principali.
Bank of America: bene il confronto anno su anno, ma nel 2025 rallenta
Bank of America ha pubblicato i risultati relativi al secondo trimestre 2025, mostrando una moderata crescita su base annua, ma una leggera flessione rispetto al trimestre precedente. Sul confronto a dodici mesi, i ricavi netti si sono attestati a $ 26,5 miliardi, in aumento del 4% rispetto ai $ 25,4 miliardi registrati nel secondo trimestre 2024. Anche l’utile netto ha segnato un progresso, raggiungendo i $ 7,1 miliardi, in crescita del 3% rispetto ai $ 6,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione (EPS) è salito a $ 0,89, segnando un aumento del 7% anno su anno. Le spese non legate agli interessi sono aumentate del 5%, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti sono saliti a $ 1,6 miliardi, in rialzo del 6% rispetto al Q2 2024.
Il CEO Brian Moynihan ha confermato che la strategia di lungo termine resta orientata all’efficienza, alla crescita organica ed alla gestione prudente del rischio, con l’obiettivo di mantenere una redditività stabile anche in caso di rallentamento economico, continuando a investire in tecnologia e fidelizzazione del cliente.
Goldman Sach: spingono Equities ed Investment Banking, ricavi e utili sopra attese
Goldman Sachs ha riportato per il secondo trimestre 2025 ricavi netti che si sono attestati a $ 14,58 miliardi, registrando un aumento del +15% su base annua, grazie soprattutto alla divisione Global Banking & Markets, nonostante una leggera flessione del -3% rispetto al primo trimestre 2025. La sola unit Global Banking & Markets ha infatti realizzato $ 10,12 miliardi di ricavi, in crescita del +24% sul confronto a dodici mesi, trainata dalle performance da Equities, commissioni da Advisory e FICC financing (reddito fisso, valute e materie prime). In aumento anche l’utile netto che si attesta a $ 3,72 miliardi, in crescita del +22% su base annua, con l’EPS pari a $ 10,91, in netto miglioramento rispetto agli $ 8,62 del Q2 2024 (+27% a/a).
Goldman Sachs ha inoltre annunciato un aumento del dividendo trimestrale a $ 4,00 per azione a partire dal Q3 2025. Nel trimestre sono stati restituiti $ 3,96 miliardi agli azionisti, di cui $ 3 miliardi tramite buyback.
Morgan Stanley: utili in crescita su base annua, lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente
Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre del 2025 con ricavi netti pari a $ 16,8 miliardi, in aumento del +12% su base annua rispetto ai $ 15 miliardi del Q2 2024, ma in calo del -5% rispetto al Q1 2025, quando i ricavi avevano toccato i $ 17,7 miliardi. L’utile netto si è attestato a $ 3,54 miliardi, in crescita del +15% rispetto ai $ 3,08 miliardi dell’anno precedente ed un EPS di $ 2,13, anch’esso in miglioramento rispetto agli $ 1,82 del Q2 2024.
A trainare la performance sul fronte ricavi si evidenziano i risultati delle unit Institutional Securities e Wealth Management. La prima ha riportato ricavi per $ 7,64 miliardi, in crescita rispetto ai $ 6,98 miliardi del Q2 2024, grazie al buon andamento dei ricavi da Equity e Fixed Income, che hanno compensato la debolezza dell’Investment Banking. La seconda, invece, ha generato ricavi per $ 7,76 miliardi, in aumento del +14% rispetto all’anno precedente, registrati grazie all’incremento delle masse gestite e ad una crescita netta per $ 59 miliardi nel trimestre.
Inoltre, Morgan Stanley ha rafforzato la politica di rimborso di capitale, annunciando un dividendo di $ 1,00 per azione, in crescita di 7,5 centesimi, e riacquisti di azioni per $ 1 miliardo nel trimestre, in linea con il nuovo piano di buyback da $ 20 miliardi, senza una scadenza prefissata.