HANetf: il Performance Trust Total Return Bond ETF e le obbligazioni collateralizzate
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Lo scorso 30 gennaio è stato ospite a Milano Sean Dranfield, CEO di PT Asset Management (partner di HANetf) che a ottobre 2024 ha quotato su Borsa Italiana l’ETF attivo “Performance Trust Total Return Bond ETF (PTAM)”. Il fondo spazia in tutti i campi dei bond americani, includendo corporate e government, ma anche strumenti come municipal bond e obbligazioni collateralizzate. Si tratta, pertanto, di uno strumento a nostro avviso interessante in ottica di asset allocation per i risparmiatori.
Come ha spiegato Dranfield, “PTAM fornisce un’esposizione alle obbligazioni statunitensi con un approccio attivo, spaziando in tutti i campi dell’obbligazionario americano, dal corporate al government, ai municipal bond e ai securitized bond, ovvero le obbligazioni collateralizzate. La filosofia che guida PT Asset Management nella proposta di nuovi prodotti è di evitare di prevedere il trend dei tassi d’interesse e affidarsi alla duration. Cerchiamo, pertanto, di costruire un portafoglio che abbia un equilibrio tra obbligazioni che supportano gli investitori sia in caso di diminuzione che di risalita dei tassi.
Proprio in merito a questi ultimi, è stato più volte mostrato che nessuno è in grado di prevedere con precisione sistematica le manovre delle banche centrali. Dagli inizi del 2000, gli economisti di Wall Street non sono stati in grado né di prevederne l’andamento né la direzione. È capitato anche che le previsioni di rialzo siano state sconfessate da tagli. Riguardo alla duration, crediamo sia un pessimo predittore della sensibilità rispetto ai prezzi e degli effetti dei tassi d’interesse. Essa, infatti, non prende in considerazione tanti altri fattori che vanno a determinare il prezzo delle obbligazioni nel mondo reale.
Per i suddetti motivi, PT Asset Management si concentra su tutti gli elementi che guidano effettivamente il prezzo dell’obbligazione. Guardando il rendimento oggi non siamo soddisfatti da quanto offerto dalle obbligazioni societarie perché gli spread sono molto ridotti. Crediamo, pertanto, che sia meglio privilegiare i titoli di Stato rispetto ad altra tipologia di titoli (corporate bond, high yield) in quanto è possibile ottenere un rendimento migliore con un rischio di credito minore. Nello specifico, in questo momento, il rendimento di un’obbligazione a 10 anni nel Regno Unito e negli Stati Uniti è molto simile. Il quadro, invece, è più pericoloso nei Paesi dei mercati emergenti dove il rischio di credito è piuttosto elevato”.