Notizie Notizie Italia Ferrari: conti migliori delle attese, guidance prudente ma il titolo sale

Ferrari: conti migliori delle attese, guidance prudente ma il titolo sale

4 Febbraio 2025 15:20

Trimestrale sopra le attese per Ferrari e titolo in rialzo, nonostante la guidance piuttosto conservativa per il 2025. A trainare la crescita sono le vendite negli Usa e il mix prodotto/prezzo favorevole, con un focus crescente sulle personalizzazioni che rendono ogni modello unico.

I risultati del 4Q di Ferrari

Nel quarto trimestre, Ferrari ha realizzato un fatturato di 1,74 miliardi di euro, in aumento del 14% su base annua e nettamente al di sopra degli 1,65 miliardi mediamente previsti dagli analisti.

Il segmento di business legato alla vendita di auto e pezzi di ricambio ha contribuito in maniera significativa alla crescita, con entrate per 1,47 miliardi (stima 1,4 miliardi). Anche i ricavi da sponsor, attività commerciali e marchi hanno superato le aspettative, con 183 milioni contro i 176,1 previsti.

L’Ebitda adjusted è cresciuto del 15% a 643 milioni (consensus 623,2 milioni) e l’Ebit rettificato del 26% a 468 milioni (attese 432,7 milioni), con un margine in aumento dal 24,4% al 27% (stima 26,6%). L’utile netto adjusted ha battuto anch’esso le previsioni, toccando i 386 milioni di euro contro i 338,1 milioni stimati.

Il free cash flow da attività industriali è pari a 221 milioni, rispetto a 188,1 milioni stimati.

Gli Usa trainano la crescita

Nel 2024, le consegne sono aumentate dello 0,7% a 13.752 unità, trainate dai modelli Purosangue, Roma Spider e 296 GTS.

Le vendite nelle Americhe sono aumentate dell’8% negli ultimi tre mesi dell’anno, grazie soprattutto agli Stati Uniti. In Cina, invece, sono diminuite del 38%, accelerando il declino nel paese, che rimane comunque un mercato meno rilevante per Ferrari rispetto ai suoi concorrenti.

Ricordiamo che la casa automobilistica ha lanciato a ottobre la Ferrari F80, una supercar da 3,6 milioni di euro, e prevede di immettere sul mercato la sua prima auto completamente elettrica nel quarto trimestre di quest’anno.

Guidance 2025 conservativa

Per quanto riguarda il full year 2025, la società del Cavallino prevede ricavi superiori a 7 miliardi, meno dei 7,13 miliardi mediamente stimati dagli analisti.

L’Ebitda adjusted è atteso ad almeno 2,68 miliardi, al di sotto dei 2,8 miliardi del consensus, mentre l’Ebit rettificato è previsto pari o superiore a 2,03 miliardi (stima 2,07 miliardi).

A livello di utili, Ferrari indica un Eps diluito adjusted di almeno 8,60 euro (consensus €8,94) mentre il free cash flow da attività industriali è previsto a 1,2 miliardi, contro 1,33 miliardi delle stime.

Rischio dazi per Ferrari

Ferrari ha chiuso un trimestre resiliente, trainato soprattutto dalla forte domanda statunitense, e ha rilasciato una guidance prudente rispetto alle attese. Come sottolineato da Gabriel Debach, market analyst di eToro, “dopo un Q3 in cui il mercato si era interrogato sulla flessione delle consegne, il Q4 rimette le cose in chiaro. Il vero game-changer è il mix prodotto/prezzo, più che raddoppiato rispetto al trimestre precedente. Traduzione: Ferrari non vende solo più auto, vende auto più esclusive, con configurazioni che spingono il valore medio per unità sempre più in alto”.

Per il 2025, il Ceo Benedetto Vigna ha preannunciato una crescita robusta, che dovrebbe consentire di raggiungere con un anno di anticipo la fascia alta della maggior parte dei target di redditività previsti per il 2026.

Una potenziale criticità potrebbe essere legata ai dazi di Trump, dato che Ferrari vende circa un’auto su quattro negli Stati Uniti e gli Usa rappresentano il suo principale mercato.

Dopo una fase iniziale di volatilità in scia ai conti, Ferrari ha preso la via del rialzo. Le azioni della società di Maranello guadagnano il 4,8% a 435 euro, tornando sui livelli di metà dicembre, pur al di sotto dei massimi assoluti toccati a ottobre (453 euro).