Piazza Affari brilla grazie al Nafta e chiude in rialzo a +0,27%
Italia ancora sotto osservazione da parte dei mercati con il rendimento dei titoli di Stato, pur stabile rispetto a giorni scorsi, che continua a mantenersi sui massimi da maggio. Nella giornata di oggi si registra un nuovo scontro tra il governo e l’Ue nella persona del Commissario al bilancio Gunther Oettinger che replica alle parole del vicepremier Luigi Di Maio secondo cui l’Italia paga 20 miliardi di euro a Bruxelles. “Una farsa” dice Oettinger “perché in realtà l’Italia paga 14,15, 16 miliardi l’anno. E, prendendo in considerazione ciò che riceve dal bilancio Ue, il contributo netto è di tre miliardi di euro”.
Mentre Wall Street registra l'ennesima apertura record per S&P 500 e il Nasdaq, aggiornando al rialzo i livelli di venerdì scorso dopo l'intervento del presidente della Fed a Jackson Hole, conquistato per la prima volta quota 8.000, diversa è la situazione a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib oggi chiude in rialzo a +0,27% a 20.797,82 punti. L’indice FTSE Italia Star finale segna invece i 37.053,96 punti, in rialzo dello 0,16%.
A salvare Piazza Affari oggi l’accordo Usa-Messico sul Nafta anticipato via twitter dal presidente Donald Trump. Secondo la stampa Usa, l’accordo sul commercio, ottenuto da Trump, si concentra soprattutto sulle regole relative all’industria automobilistica e agevolerebbe il ritorno negli Usa di una serie di produzioni che ora si trovano in Messico. A fine seduta ha brillato Fca (+3,46%), seguita da Moncler (+1,79%) e Tenaris (+1,73%). Nel comparto del credito scivolano Unicredit (-1,3%), e Intesa Sanpaolo (-0,02%). Tra gli altri titoli si segnala Moncler che in una giornata positiva per molti big del lusso europei come Kering, Lvmh, Richemont chiude a Milano a +1,79%. Nuove notizie da Banca Carige (+2,20%) con 4 le liste di candidati presentate per il rinnovo del cda nell'assemblea del 20 settembre.
Da segnalare che oggi il ministro dell’economia Giovanni Tria è partito per la missione in Cina che, assicura nel corso di un’intervista al quotidiano cinese Guangming, non ha come obiettivo quello di cercare compratori per i titoli del debito pubblico. Secondo una recente analisi di Bloomberg, l'Italia non è in pericolo ma non è lontana dal suonare un campanello d'allarme: l'intero debito pubblico ha una maturità media di quasi 7 anni e rende il 3,05%. “La tesi che la Cina potrebbe diventare il nuovo investitore del debito pubblico al posto della Bce non corrisponde al mio pensiero", dice Tria. "Non abbiamo questo problema".
Mentre Wall Street registra l'ennesima apertura record per S&P 500 e il Nasdaq, aggiornando al rialzo i livelli di venerdì scorso dopo l'intervento del presidente della Fed a Jackson Hole, conquistato per la prima volta quota 8.000, diversa è la situazione a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib oggi chiude in rialzo a +0,27% a 20.797,82 punti. L’indice FTSE Italia Star finale segna invece i 37.053,96 punti, in rialzo dello 0,16%.
A salvare Piazza Affari oggi l’accordo Usa-Messico sul Nafta anticipato via twitter dal presidente Donald Trump. Secondo la stampa Usa, l’accordo sul commercio, ottenuto da Trump, si concentra soprattutto sulle regole relative all’industria automobilistica e agevolerebbe il ritorno negli Usa di una serie di produzioni che ora si trovano in Messico. A fine seduta ha brillato Fca (+3,46%), seguita da Moncler (+1,79%) e Tenaris (+1,73%). Nel comparto del credito scivolano Unicredit (-1,3%), e Intesa Sanpaolo (-0,02%). Tra gli altri titoli si segnala Moncler che in una giornata positiva per molti big del lusso europei come Kering, Lvmh, Richemont chiude a Milano a +1,79%. Nuove notizie da Banca Carige (+2,20%) con 4 le liste di candidati presentate per il rinnovo del cda nell'assemblea del 20 settembre.
Da segnalare che oggi il ministro dell’economia Giovanni Tria è partito per la missione in Cina che, assicura nel corso di un’intervista al quotidiano cinese Guangming, non ha come obiettivo quello di cercare compratori per i titoli del debito pubblico. Secondo una recente analisi di Bloomberg, l'Italia non è in pericolo ma non è lontana dal suonare un campanello d'allarme: l'intero debito pubblico ha una maturità media di quasi 7 anni e rende il 3,05%. “La tesi che la Cina potrebbe diventare il nuovo investitore del debito pubblico al posto della Bce non corrisponde al mio pensiero", dice Tria. "Non abbiamo questo problema".