Petrolio: il calo della produzione Opec spinge al rialzo i prezzi
Greggio in crescita. Il brent, il petrolio del Mare del Nord, in questo momento quota in rialzo di quasi 1 dollaro a 116,13, mentre lo statunitense light scambia a 105,2 (+0,8 dollari). Sulle quotazioni pesano i dati diffusi ieri dall'agenzia Reuters. La produzione dei Paesi Opec a marzo, nonostante l´incremento della produzione registrato dai Paesi membri, si è attestata a 29,1 mln di barili al giorno, in calo rispetto ai 29,4 mln del mese precedente. In particolare, la produzione libica ha registrato un calo di circa 1 mln di barili, dagli 1,6 mln di barili di febbraio. Ieri il greggio prodotto dall'Opec si è attestato a 110,18 dollari, dai 109,87 del dato precedetente.
Il calo dell'output ha permesso alle quotazioni di non risentire della crescita delle scorte settimanali negli Stati Uniti. Nell'ultima settimana gli stock statunitensi di greggio sono saliti di 2,95 milioni a 355,7 milioni, decisamente al di sopra dei +1,8 milioni attesi dal mercato. In particolare evidenza il dato relativo Cushing, in Oklahoma, dove il greggio a stelle e strisce entra nelle condutture del Nord-America. Gli stock con un crescita di 1,69 milioni sono saliti a 41,9 milioni, battendo il precedente record storico a 40,3 milioni.
Il calo dell'output ha permesso alle quotazioni di non risentire della crescita delle scorte settimanali negli Stati Uniti. Nell'ultima settimana gli stock statunitensi di greggio sono saliti di 2,95 milioni a 355,7 milioni, decisamente al di sopra dei +1,8 milioni attesi dal mercato. In particolare evidenza il dato relativo Cushing, in Oklahoma, dove il greggio a stelle e strisce entra nelle condutture del Nord-America. Gli stock con un crescita di 1,69 milioni sono saliti a 41,9 milioni, battendo il precedente record storico a 40,3 milioni.