Iran: storico accordo sul nucleare, cosa cambia e riflessi sull’offerta di petrolio
Storico accordo sul nucleare tra l’Iran e sei potenze mondiali. L’annuncio ufficiale è atteso per la mattinata di oggi dopo l’incontro in programma oggi presso il Vienna International Center. La maratona negoziale dovrebbe aver portato a un compromesso tra le posizioni di Teheran e Washington che porterà all’alleggerimento delle sanzioni economiche per il paese islamico in cambio di significative riduzioni dell’entità del programma nucleare.
L’intesa dovrebbe permettere di porre fine una situazione di stallo di 12 anni sulle attività nucleari dell’Iran che ha portato nel recente passato a minacce di azioni militari degli Stati Uniti, così come di Israele.
Rappresentanti Onu potranno visitare siti nucleari iraniani
L’accordo si base su un monitoraggio dei rappresentanti Onu del programma atomico iraniano in modo che non possa essere modificato per produrre armi nucleari. Secondo quanto anticipato dalle principali agenzie stampa internazionali gli ispettori dell’Aiea, l’agenzia atomica dell’Onu, potranno chiedere di visitare anche i siti militari iraniani per accertare il rispetto degli impegni da parte dell’Iran.
I negoziati si sono susseguiti in questi giorni a Vienna e hanno coinvolto i rappresentanti di sei potenze mondiali (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania).
Le ricadute sull’offerta di petrolio
L’intesa avrà dei risvolti sul fronte dell’offerta di petrolio da parte dell’Iran, uno dei maggiori produttori mondiali di oro nero. Con i nuovi flussi di petrolio iraniano si aggraverà l’eccesso di offerta che già caratterizza il mercato. Questa mattina le quotazioni di Brent e Wti segnano una flessione di oltre il 2% dopo che si erano già sgonfiate nei giorni scorsi proprio sulle attese per l’accordo sul nucleare.