Eni: Descalzi, prezzo del greggio si sta riequilibrando, non c’è fretta per cessioni
Il petrolio, salito in tre mesi del 35,5%, sta finalmente tornando ad allinearsi ai fondamentali di mercato. È quanto ha dichiarato l'Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine di un'audizione al Parlamento europeo.
Con minori investimenti, una ridotta capacità di riserva e il calo dell'output nei Paesi non Opec, il mercato va riequilibrandosi. A questo punto, ha detto il manager, "il problema è capire come l'offerta tra qualche anno riuscirà a sostenere una domanda che sta in media crescendo di 1,3-1,4 milioni barili al giorno".
Per quanto riguarda la vendita di una quota del giacimento in Mozambico, "non abbiamo fretta: quando vendi devi farlo al miglior prezzo". Per la cessione appuntamento "nella migliore delle ipotesi alla fine dell'anno o nel 2017".
Dal fronte Venezuela, gli accordi prevedono il pagamento "in natura con petrolio, condensati" e questa rappresenta un possibilità che "aumenta la flessibilità".
Con minori investimenti, una ridotta capacità di riserva e il calo dell'output nei Paesi non Opec, il mercato va riequilibrandosi. A questo punto, ha detto il manager, "il problema è capire come l'offerta tra qualche anno riuscirà a sostenere una domanda che sta in media crescendo di 1,3-1,4 milioni barili al giorno".
Per quanto riguarda la vendita di una quota del giacimento in Mozambico, "non abbiamo fretta: quando vendi devi farlo al miglior prezzo". Per la cessione appuntamento "nella migliore delle ipotesi alla fine dell'anno o nel 2017".
Dal fronte Venezuela, gli accordi prevedono il pagamento "in natura con petrolio, condensati" e questa rappresenta un possibilità che "aumenta la flessibilità".