Piazza Affari chiude in rialzo su ritorno fiducia per intesa Grecia-creditori, bene UnipolSai e le utilities
Segno più per Piazza Affari nell'ultima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,67% a quota 23.800 punti cavalcando il riemergere di un moderato ottimismo per un accordo tra Grecia e creditori. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker ha evidenziato come nel corso della riunione odierna vi siano stati dei progressi nei negoziati tra la Grecia e i suoi creditori. Secondo le ultime indiscrezioni stampa i creditori internazionali avrebbero offerto ad Atene una proroga del piano di aiuti di cinque mesi e un terzo pacchetto di salvataggio che dovrebbe attestarsi a 15,5 miliardi di euro, di cui 12 miliardi dalle istituzioni europee e 3,5 miliardi dal Fmi.
Tra le blue chip di Piazza Affari si segnala la debolezza di Saipem (-1,58% a 9,91 euro) che ha pagato anche l'intonazione negativa del petrolio. In spolvero invece le utilities A2A (+3,275) ed Enel (+2,83%). Tra i titoli della galassia Agnelli si è mossa bene Fca (+1,81%) tornata di slancio sopra quota 14 euro.
Rush per il titolo UnipolSai che segna la miglior performance all'interno del Ftse Mib con un progresso di oltre il 3% a 2,342 euro. Oggi è l'ultimo giorno di negoziazione delle azioni di risparmio UnipolSai di categoria A e B e delle privilegiate UGF. Da lunedì 29 giugno saranno negoziate esclusivamente le ordinarie UnipolSai e UGF a seguito della conversione obbligatoria in azioni ordinarie decisa dalla società.
Seduta altalenante per Telecom Italia che ha chiuso a quota 1,184 euro (+0,42%) nel giorno del cda della tlc italiana. Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha rimarcato che al momento non è prevista la convocazione di un'assemblea volta a deliberare l'ingresso nel board di rappresentanti di Vivendi, diventata azionista di riferimento del gruppo con una quota del 14,9%, ma presto ci sarà un incontro con i vertici del gruppo francese. Secondo le indiscrezioni riportate da Repubblica, il gruppo guidato da Vincent Bolloré avrebbe chiesto due posti nel cda di Telecom Italia, ma nessuno degli attuali consiglieri sarebbe disposto ad abbandonare il cda. La soluzione quindi potrebbe essere quella di passare per l'assemblea per aumentare il numero di membri del cda, attualmente 13.
Tra le blue chip di Piazza Affari si segnala la debolezza di Saipem (-1,58% a 9,91 euro) che ha pagato anche l'intonazione negativa del petrolio. In spolvero invece le utilities A2A (+3,275) ed Enel (+2,83%). Tra i titoli della galassia Agnelli si è mossa bene Fca (+1,81%) tornata di slancio sopra quota 14 euro.
Rush per il titolo UnipolSai che segna la miglior performance all'interno del Ftse Mib con un progresso di oltre il 3% a 2,342 euro. Oggi è l'ultimo giorno di negoziazione delle azioni di risparmio UnipolSai di categoria A e B e delle privilegiate UGF. Da lunedì 29 giugno saranno negoziate esclusivamente le ordinarie UnipolSai e UGF a seguito della conversione obbligatoria in azioni ordinarie decisa dalla società.
Seduta altalenante per Telecom Italia che ha chiuso a quota 1,184 euro (+0,42%) nel giorno del cda della tlc italiana. Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha rimarcato che al momento non è prevista la convocazione di un'assemblea volta a deliberare l'ingresso nel board di rappresentanti di Vivendi, diventata azionista di riferimento del gruppo con una quota del 14,9%, ma presto ci sarà un incontro con i vertici del gruppo francese. Secondo le indiscrezioni riportate da Repubblica, il gruppo guidato da Vincent Bolloré avrebbe chiesto due posti nel cda di Telecom Italia, ma nessuno degli attuali consiglieri sarebbe disposto ad abbandonare il cda. La soluzione quindi potrebbe essere quella di passare per l'assemblea per aumentare il numero di membri del cda, attualmente 13.