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Wall Street in rosso nonostante il greggio, indicazioni contrastanti dai dati macro

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Sui listini statunitensi a prevalere è la prudenza nonostante il balzo del Wti (+6,46% a 31,8 dollari il barile). A meno di due ore dalla chiusura degli scambi il Dow Jones segna un calo dello 0,2%, lo S&P arretra dello 0,8% e il Nasdaq segna un rosso di un punto e mezzo percentuale. Il greggio recupera terreno (-3,74$ nelle precedenti due sedute) a dispetto delle indicazioni arrivate dagli stoccaggi, saliti di 7,8 milioni di barili nella settimana al 29 gennaio, un dato più che doppio rispetto ai 3,7 milioni stimati dagli analisti.

Indicazioni negative per gli investitori sono arrivate da William Dudley, n.1 della Federal Reserve di New York, che ha evidenziato come le condizioni finanziarie siano peggiorate considerevolmente da quando la Federal Reserve ha incrementato il costo del denaro. Secondo Dudley l’indebolimento dell’outlook di crescita per l’economia globale e un ulteriore rafforzamento del dollaro potrebbero avere “conseguenze significative” per l’economia a stelle e strisce.

In agenda macro il sondaggio Adp che a gennaio ha evidenziato la creazione di 205mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in calo rispetto alle 267mila del mese precedente (dato rivisto al rialzo da 257mila precedente), ma oltre le attese (consensus a +195mila). L’Institute for Supply Management ha invece annunciato che nel primo mese del 2016 l’indice che misura il sentiment del terziario statunitense è passato da 55,3 a 53,5 punti. Gli analisti avevano stimato una contrazione più modesta a 55,1 punti.

Tra le società che hanno presentato i conti trimestrali, lettera su General Motors (-4,22%), Merck (-3,27%) e di Yahoo! (-6,06%).