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Wall Street debole, dopo la chiusura appuntamento con la trimestrale di Alphabet

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Dopo i listini europei, l’accoppiata Cina e petrolio spinge al ribasso anche Wall Street. A poco più di due ore dalla chiusura degli scambi il Dow Jones e lo S&P500 segnano un calo di mezzo punto percentuale mentre il Nasdaq arretra dello 0,35%. A gennaio l’indice Pmi relativo il manifatturiero cinese è sceso ai minimi dal 2012 favorendo il ritracciamento del greggio, già alle prese con un mix formato da prese di beneficio (+4,68 dollari registrato nelle ultime quattro sedute) e minori probabilità di un taglio congiunto dell’output globale.

In agenda macro anche l’indice dei prezzi PCE, che in versione “core” non ha fatto registrare variazioni mensili, l’accoppiata spese-redditi (0,0% e +0,3 m/m), le spese per costruzioni +( 0,1%) e l’Ism manifatturiero, passato da 48 a 48,2 punti.

In attesa dei numeri trimestrali di Alphabet (+1,8%), gli analisti stimano un fatturato di 20,76 miliardi di dollari e un utile per azione di 8,09 dollari, Aetna (+1,57%) ha reso noto di aver terminato gli ultimi tre mesi dell’esercizio 2015 con un utile di 320,8 milioni di dollari, in netto aumento rispetto ai 232 milioni di un anno fa, e un fatturato in aumento del 2,2% a 15,09 miliardi.