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Una buona birra per brindare alla crescita dei consumi cinesi

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Di seguito pubblichiamo un’analisi di Didier Rabattu, gestore del fondo LO Funds Emerging Consumer di Lombard Odier IM, relativa alle opportunità di investimento legate ai consumi domestici in Cina. Nel dettaglio, l’esperto evidenzia come tra gli obiettivi di investimento del fondo vi sia quello di selezionare società del Celeste impero attive nella distribuzione o nella produzione di beni di consumo. Aziende che siano ben gestite e al top delle rispettive categorie merceologiche e che dunque possano beneficiare delle dinamiche strutturali in atto in Cina: consolidamento, sviluppo delle infrastrutture, occidentalizzazione dei consumi, aumento del reddito disponibile.

Gli investitori non possono permettersi di ignorare la Cina. E’ stata la più grande e la più importante economia per buona parte degli ultimi 3.000 anni e, sebbene Europa e Stati Uniti l’abbiano temporaneamente sopravanzata, sta rapidamente tornando a essere dominante.

In termini di popolazione, la Cina pesa quanto Europa e Nord America insieme, e inoltre l’età media è molto bassa, in continuo sviluppo e con un benessere in aumento. Il salario medio annuale in Cina è aumentato di almeno cinque volte dal 1999 a oggi.

La crescita nei consumi domestici è un trend pluriennale, addirittura su un orizzonte decennale. Il nostro obiettivo è quello di investire in aziende cinesi che siano l’equivalente della Coca-Cola, attive nella distribuzione o nella produzione di beni di consumo, ben gestite e al top delle rispettive categorie merceologiche. Società che possano beneficiare delle dinamiche strutturali in atto in Cina: consolidamento, sviluppo delle infrastrutture, occidentalizzazione dei consumi, aumento del reddito disponibile.

Nel portafoglio del nostro fondo, abbiamo recentemente aumentato l’allocazione sulla Cina, partendo dall’evidenza che le azioni stanno tornando ad avere valutazioni interessanti. Tra le società che al momento guardiamo con interesse c’è China Resource Enterprises, aggiunta nel portafoglio in aprile, leader tra i produttori di birra in Cina, con una quota del 22% e forte di una joint venture ventennale con SAB Miller attraverso il brand Snow.

Nel segmento della birra, le numerose acquisizioni in anni recenti e l’introduzione del brand Snow nel mercato locale, ci portano a ritenere che vi siano le potenzialità per un incremento dei margini sull’Ebit, rispetto all’attuale 8,7%, attraverso un aumento della leva operativa e grazie a un consolidamento del settore. Il mercato cinese della birra è ancora agli albori, se paragonato agli Usa, e quindi riteniamo vi sia ampio margine di crescita. Attualmente il consumo medio annuo pro-capite di birra in Cina è di 30 litri, contro gli 80 degli Stati Uniti.