Settore delle costruzioni sotto pressione, pesa il warning di Crh ed il downgrade su Lafarge

Inviato da Luca Fiore il Mar, 24/08/2010 - 19:30
Con una perdita di più di 4 punti percentuali, giornata da dimenticare per il settore delle costruzioni europeo. Ad innescare le vendite i risultati del gruppo irlandese Crh e il downgrade da parte degli analisti di Bank of America Merrill Lynch sulla francese Lafarge. Dopo queste notizie è arrivata la pesante caduta del mercato immobiliare statunitense, con le vendite di case esistenti crollate a luglio del 27,2% congiunturale, ai livelli più bassi da 15 anni.

Crh nei primi sei mesi ha registrato un utile netto in calo del 77% a 18 milioni e ricavi a 7,66 miliardi di euro, -8% annuo. Ma più che dai risultati il titolo è stato penalizzato (-16,8% a Londra) dalle dichiarazioni rese a margine della presentazione dei conti. Il management per l'intero 2010 nel contraddire quanto dichiarato in precedenza ha annunciato per l'anno in corso un calo degli utili del 10%. In precedenza il peggioramento dei conti era stato attribuito alla sola stagionalità.

È poi arrivata la bocciatura di Lafarge (-4,35%) da parte di BofA Merrill Lynch. Il broker statunitense ha abbassato il giudizio da "neutral" ad "underperform". La valutazione di BofA si aggiunge alla revisione al ribasso del giudizio sull'intero comparto annunciata da Goldman Sachs poche settimane fa. Sempre a livello europeo, -4,95% per Heidelbergcement e -1,29% per la svizzera Holcim, che qualche giorno fa ha annunciato profitti in contrazione del 12%.

A Piazza Affari Buzzi Unicem ha lasciato sul campo lo 0,67%, Cementir ha perso l'1,75% e Italcementi ha registrato una flessione del 3,07% (minimo da quasi 12 anni nel corso della seduta). Più pesante la flessione di Impregilo (-4,16%).
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