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Settore costruzioni imbocca la strada dei ribassi in Europa. -7% per Holcim dopo i conti

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E’ il segno meno a caratterizzare la seduta odierna, con i bancari e gli automobilistici che sono i peggiori settori del Vecchio continente. Non se la passa bene però neppure il comparto delle costruzioni, con l’indice indice Stoxx Europe 600 construction & materials che cede oltre 4 punti percentuali.
A fare da zavorra è il crollo dell’olandese Boskalis (-14,1% ad Amsterdam) dopo la diffusione dei dati semestrali. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo ha visto i profitti calare dell’8% a 114,1 milioni rispetto ai 123,9 milioni di un anno fa. Non solo, Boskalis ha avvertito che “il recente scenario macro potrebbe condizionare il timing degli investimenti su larga scala per i progetti dell’oil&gas”.

Un’altra doccia fredda per il comparto delle costruzioni sono stati i deludenti risultati trimestrali di Holcim. La società svizzera, seconda maggiore produttrice al mondo di cemento, ha chiuso il secondo trimestre con profitti in calo e inferiori alle attese in scia al rafforzamento del franco svizzero. Nel dettaglio Holcim ha visto gli utili calare del 13% a 347 milioni di franchi, deludendo le attese del mercato ferme a 373,3 milioni. In flessione anche le vendite che si sono attestate a 5,49 miliardi (-11%). Anche in questo caso non sono state centrate le previsioni degli analisti che pronosticavano un giro d’affari per 5,56 miliardi. L’outlook di Holcim rimane cauto e sottolinea che “non ci sono ancora stati segnali nel settore delle costruzioni in Nord America” e che “i rincari globali dei costi energetici, delle materie prime e dei trasporti” intaccheranno profitti. Malgrado ciò il gruppo elvetico si attende di riportare un ebit margin vicino ai livelli dello scorso anno, visto che alcuni mercati europei, in particolare la Russia, la Romania, la Repubblica Ceca e la Serbia, hanno mostrato dei segnali di ripresa. Alla luce di queste indicazioni Holcim perde terreno in Borsa: il titolo cede a Zurigo il 7%.

L’umore negativo di Boskalis e Holcim in Borsa condiziona l’intero settore, con le vendite che colpiscono anche le francesi Lafarge e Saint Gobain in calo di circa il 4%. Male anche la tedesca Hochtief, che indietreggia del 5,57%. Ieri il gruppo teutonico delle costruzioni ha annunciato di avere archiviato il secondo trimestre con profitti in flessione a 13,8 milioni di euro dai 54,1 milioni di un anno fa. A pesare le performance della divisione australiana, Leighton Holdings.