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Rischio Frexit e parole Merkel allertano i mercati, spread Btp-Bund ai massimi a tre anni

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Frexit e non solo. L’avvio della campagna elettorale francese con le dichiarazioni di fuoco di Marine Le Pen non ha mancato di scuotere i mercati che nella giornata di eiri sono stati attraversati da un’ondata di avversione al rischio che ha spinto lo spread Btp-Bund ai massimi degli ultimi tre anni. Impennata soprattuto per il differenziale di rendimento tra Oat francesi e Bund tedesco salito ai massimi dal marzo 2013.

A inquietare i mercati anche le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel che ha preannunciato la possibilità che il prossimo mese a Malta, in occasione della celebrazione del 60-esimo anniversario del Trattato di Roma, i capi di Stato dell’Ue potrebbero impegnarsi in una dichiarazione per “un’Europa a più velocità”. Inoltre si scalda anche la campagna elettorale in Germania con gli ultimi sondaggi che per la prima volta danno la Merkel in svantaggio rispetto allo sfidante Schulz.

Questa mattina acque abbastanza calme sui mercati con lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco stazionario a quota 200 punti base, poco sotto i 201 della chiusura di ieri che rappresenta il livello massimo dal febbraio 2014. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario italiano è pari al 2,35%.

Le Pen all’attacco, ma Draghi ribadisce irreversibilità dell’euro 
Marine Le Pen ha avviato la campagna elettorale per l’Eliseo con toni forti anti-euro. La candidata del Front National ha promesso entro sei mesi dall’elezione un referendum per l’uscita dall’Unione Europea, strada maestra per la Frexit. Dal palco del Palais des Congres, la Le Pen ha paventato l’uscita dal comando integrato della Nato.
“Gli investitori sembrano essere sempre più preoccupati delle posizioni estremiste della leader del Front National – sottolinea Vincenzo Longo, market strategist di IG – e di una sua probabile vittoria, soprattutto dopo le accuse mosse allo sfidante di centro destra, Francois Fillon, che proprio ha annunciato di portare comunque avanti la sua candidatura”.
Ieri nell’audizione davanti al Parlamento europeo, Mario Draghi ha ribadito l’irreversibilità dell’euro.