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Pil Usa accende il biglietto verde

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L’economia statunitense cresce più del previsto nel secondo trimestre dell’anno dando vigore al dollaro Usa sui mercati valutari. La solida crescita del Pil Usa, abbinata alla stima AdP migliore delle attese, avalla la speculazione sull’inizio del tapering da parte della Fed già in autunno. Fed che invece oggi al termine della due giorni di meeting dovrebbe annunciare un nulla di fatto con acquisti di asset fermi a 85 mld di dollari al mese.

Il cross euro/dollaro dopo la diffusione di Adp e soprattutto Pil Usa è sceso con decisione toccando un minimo di seduta a 1,3208. Giù anche il pound con cross £/$ sceso a 1,5124.

Nei tre mesi da aprile a giugno il prodotto interno lordo statunitense ha segnato un progresso dell’1,7 per cento annualizzato. Dato decisamente superiore al +1% atteso dal mercato. Di contro è stato rivisto al ribasso a +1,1% il dato annualizzato sul primo trimestre rispetto al +1,8% il dato del primo trimestre.

Il sondaggio ADP ha invece mostrato a luglio la creazione negli Stati Uniti di 200 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, rispetto ai 198 mila posti creati a giugno (dato rivisto da 188 mila). Il consensus era fermo a +180 mila nuovi posti di lavoro. Stima Adp che è il consueto anticipato in vista dei dati sul mercato del lavoro in agenda venerdì (non farm payrolls di luglio visti a +184 mila dalle +195mila del mese precedente).
“La continua creazione dei posti di lavoro dovrebbe produrre i propri effetti sull’economia reale, e quindi sui consumi, nel corso dei prossimi mesi”, commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG che sottolinea come i dati arrivati fino ad ora confermano la view di un tapering tra settembre e fine ottobre.