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Piazza Affari sopra la parità. Giornata all’insegna degli acquisti per Banco BPM, segno meno per FCA

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Il listino milanese chiude in positivo nonostante le tensioni in arrivo dal Regno Unito, dove un attentato è costato la vita a 22 persone. Sul valutario l’eurodollaro si è confermato sui massimi da sei mesi a 1,1230 mentre il Brent, in attesa del vertice Opec di giovedì, passa di mano a 54,12 dollari il barile, lo 0,46% in più rispetto al dato precedente. Segno meno per il differenziale tra Btp e Bund, di poco sopra i 170 punti (171, -1,67%).

Giornata particolarmente ricca di indicazioni macroeconomiche. Spicca in particolare il nuovo massimo storico dell’indice tedesco IFO, salito a maggio da 113 a 114,6 punti e i dati relativi il sentiment dei direttori degli acquisti (PMI) di Eurolandia: nel caso del manifatturiero l’indice è passato da 56,7 a 57 punti mentre per il terziario è stato registrato un arretramento da 56,4 a 56,2 punti.

Indicazioni contrastanti quelle arrivate dagli Stati Uniti: se il PMI servizi ha fatto meglio delle attese attestandosi a 54 punti, le indicazioni in arrivo dall’indice del manifatturiero (52,5 punti), da quello di Richmond (1 punto) e dalle vendite di case nuove (569 mila) hanno deluso.

Sul listino milanese, dove il Ftse Mib ha segnato un +0,46% a 21.415,74 punti, spicca in particolare il balzo del Banco Bpm (+5,88% a 2,99 euro) in scia della promozione arrivata questa mattina da Barclays. Gli analisti del colosso britannico hanno alzato il giudizio sul titolo a “overweight” dal precedente “equalweight” portando il target price a 3,30 euro. L’upgrade è supportato dai risultati del primo trimestre 2017 con “il tasso di copertura sui non performing loans che sta procedendo nella giusta direzione”.

Giornata positiva anche per Ubi Banca (+1,64% a 33,7240 euro), Banca Mediolanum (+1,26% a 7,6450 euro), Mediobanca (+0,66% a 9,15 e euro), Fineco (+1,27% a 6,79 euro), UniCredit (+0,54% a 16,87 euro) e Intesa Sanpaolo (+0,3% a 2,6920 euro). In evidenza anche Prysmian (+2,51% a 24,93 euro), per il n.1 Valerio Battista potrebbero arrivare nuove acquisizioni, e FCA (-0,73% a 9,4950 euro), scivolata in rosso nel finale dopo le indiscrezioni relative una causa civile da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense con l’accusa di aver utilizzato un software che consente emissioni in eccesso.

Bene anche Enel (+1,18% a 4,7860 euro) dopo i massimi di quasi sei anni toccati in mattinata dopo l’emissione del maxi bond da 5 miliardi di dollari. Si tratta della più grande emissione obbligazionaria sul mercato americano mai garantita da una società italiana. L’emissione ha ricevuto richieste per oltre 17 miliardi di dollari, superando di circa tre volte e mezzo l’ammontare offerto.