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Piazza Affari inciampa in avvio di ottava, si salvano Tenaris e Banco BPM. Tonfo di CreVal

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Segno meno per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso la prima seduta della settimana in calo dell’1% a 22.568 punti. Oggi giornata povera di indicazioni, complice la chiusura per festività di Wall Street in occasione del Presidents Day. Nel corso della settimana spiccano soprattutto l’ìndice Zew e Ifo per la Germania in arrivo rispettivamente martedì e giovedì. Oggi attesa sul fronte Bce per la scelta del vice presidente che prenderà il posto di Constantio. La lotta è tra lo spagnolo de Guindos e l’irlandese Lane con sullo sfondo l’inizio delle schermaglie per il dopo Draghi con il tedesco Weidmann dato nettamente favorito dall’ultimo sondaggio Bloomberg.

Molto bene sul parterre milanese il titolo Tenaris (+3,03%%) che sfrutta l’emergere della possibilità di dazi all’import di acciaio negli Stati Uniti. Piatta Eni a 13,632 euro. Gli analisti di Credit Suisse hanno confermano la raccomandazione neutral sul titolo del gruppo di San Donato Milanese, ma hanno rivisto al rialzo il target price a 15,50 da 15,25 euro “dopo i risultati migliori delle attese del quarto trimestre”. Tutti gli sguardi, sottolineano da Credit Suisse, sono ora rivolti al 16 marzo quando Eni presenterà l’aggiornamento strategico.

Tra le big male Enel, Fca e Unicredit che hanno tutte chiuso con passivi superiori all’1,5%. Tra le banche si è mossa in controtendenza Banco BPM (+0,7%) che ha annunciato di aver ricevuto dalla Bce l’autorizzazione all’adozione dei propri sistemi interni di risk management (modelli AIRB) ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito a livello consolidato e dunque mediante estensione degli stessi a BPM spa. L’autorizzazione determinerà un incremento di CET1 stimabile in circa 80 bps.

Infine al via oggi l’aumento di capitale da 700 milioni di euro di Credito Valtellinese (-7,13%) che prevede l’emissione di 6.996.605.613 nuove azioni ordinarie Creval da offrire in opzione agli azionisti di Creval ad un prezzo unitario di sottoscrizione pari a 0,1 euro nel rapporto di 631 azioni Creval di nuova emissione ogni 1 azione posseduta. In picchiata il valore dei diritti (-66%). I diritti di opzione per la sottoscrizione delle azioni Creval di nuova emissione saranno esercitabili a partire da oggi fino all’8 marzo incluso e saranno negoziabili fino al 2 marzo.