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Piazza Affari chiude in ribasso, pesa debolezza galassia Eni e banche

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso appesantita dalla performance negativa della galassia Eni e dalle prese di beneficio che hanno colpito i bancari. Lo spread, dopo un paio di sedute in area 300 punti base, ha mostrato un lieve rialzo a 310 punti base. Sul mercato pesano sempre i timori sul fiscal cliff, che sta movimentando le discussioni dei politici Usa. Il presidente Obama ha dichiarato che Washington deve assolutamente risolvere il fiscal cliff, aggiungendo che l’economia americana ha fatto progressi anche se non è ancora dove dovrebbe essere. Negli Stati Uniti, inoltre, il sondaggio ADP sui nuovi occupati nel settore privato di ottobre ha evidenziato la creazione di 118 mila posti di lavoro, mancando le attese che indicavano 125 mila posti. Da segnalare il +3% della Borsa di Shanghai in scia alle voci sull’introduzione di politiche di apertura ai mercati. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,54% a 15.954 punti.

Vendite sulla galassia Eni. A pesare le indiscrezioni secondo cui l’Ad Paolo Scaroni avrebbe deciso di tagliare i vertici di Saipem (-4,33% a 32,68 euro). Il titolo Saipem è rimasto bloccato dagli scambi dal primo pomeriggio mentre Eni, dopo una mattinata in positivo, ha chiuso con un ribasso dell’1,76% a 17,90 euro. Le banche hanno virato in territorio negativo nel pomeriggio: Monte dei Paschi ha ceduto l’1,71% a 0,212 euro, Intesa SanPaolo l’1,06% a 1,312 euro, Popolare di Milano l’1% a 0,414 euro, Unicredit lo 0,48% a 3,734 euro, Ubi Banca lo 0,19% a 3,174 euro. Debole anche Ansaldo STS (-1,89% a 6,765 euro) in attesa degli sviluppi sulla linea 4 della metropolitana di Milano. Fiat ha guadagnato lo 0,22% a 3,576 euro nonostante Exane abbia rivisto al ribasso le sue stime sul mercato automobilistico europeo. Telecom Italia (+0,70% a 0,719 euro) positiva alla vigilia di un importante Cda che dovrà ragionare sullo scorporo della rete, l’offerta di Sawiris e la crescita in Brasile. Finmeccanica ha invece guadagnato l’1,16% a 4,168 euro. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Ceo di Termomeccanica, Enzo Papi, ha annunciato la sua disponibilità a partecipare alla cordata italiana del Fondo Strategico Italiano per rilevare Ansaldo Energia.