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Piazza Affari chiude in rialzo con le banche, exploit di Mps (+28%)

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo trascinata dai titoli del comparto bancario, in particolare dall’exploit di Mps a poche ore dalla presentazione del piano di ristrutturazione. Gli acquisti si sono visti anche sulle altre Borse europee: a Francoforte l’indice Dax ha aggiornato i massimi del 2016 grazie alla buona vena di CommerzBank e Deutsche Bank. Più in generale l’Eurozona ha beneficiato dell’indice Pmi manifatturiero di ottobre, salito oltre le attese a 53,3 punti. Un’altra sponda è arrivata dal fermento dell’M&A negli Stati Uniti dopo l’acquisto di Time Warner da parte di At&t. In settimana usciranno inoltre i conti di due colossi del calibro di Google e Apple. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,81% a 17.305 punti.

Seduta da capogiro per Mps che ha chiuso con un balzo del 28,28% a 0,347 euro una giornata nella quale è passato di mano circa il 13% del capitale. Oggi si è riunito il Cda della banca senese per approvare il piano di ristrutturazione che verrà presentato domani mattina al mercato. Il board, oltre al piano 2016-2019, approverà anche i conti del terzo trimestre. Brillante anche Unicredit (+4,04% a 2,372 euro) dopo le parole di Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica e azionista della banca di piazza Gae Aulenti. Del Vecchio ha dichiarato di credere che un aumento di capitale per la banca non sarebbe necessario, aggiungendo di essere d’accordo sull’eventuale cessione del 50% di Pioneer, colosso del risparmio gestito controllato da Unicerdit. Ben comprate anche Banco Popolare (+1,92% a 2,652 euro), Bpm (+2,11% a 0,421 euro), Intesa SanPaolo (+2,08% a 2,156 euro) e Ubi Banca (+3,23% a 2,624 euro).

Bene Telecom Italia (+2,59% a 0,793 euro) che ha sfruttato la notizia dell’acquisto di Time Warner da parte di At&t. Inoltre tra gli analisti prevale l’ottimismo per i conti del terzo trimestre con il Cda guidato da Flavio Cattaneo che si riunirà il prossimo 4 novembre. Deutsche Bank ha confermato il target price e la raccomandazione d’acquisto esprimendo fiducia nella guidance societaria. Luxottica ha guadagnato l’1,74% a 42,62 euro in attesa del dato sul fatturato del terzo trimestre 2016. Debole Terna (-0,90% a 4,39 euro) che insieme al fondo F2i ha presentato un’offerta vincolante per il 24% di Admie, il gruppo statale greco che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale. Secondo Il Sole 24 Ore la quota del 24% messa in vendita dal governo di Atene vale circa 200 milioni di euro.