Piazza Affari chiude in lieve ribasso, si salva il comparto bancario -1-

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 04/03/2011 - 17:42
La Borsa di Milano ha chiuso in lieve ribasso bruciando i guadagni di inizio seduta in scia all'andamento negativo di Wall Street. I listini americani hanno pagato i dati sul mercato del lavoro Us relativi al mese di febbraio: il tasso di disoccupazione è sceso all'8,9%, meglio delle attese che indicavano 9,1%, mentre le nonfarm payrolss hanno certificato la creazione di 192 posti di lavoro nel settore non agricolo. Un buon dato ma leggermente sotto le stime che pronosticavano 196 mila nuovi posti. Nel frattempo il petrolio Wti ha toccato i massimi dal settembre 2008, sfiorando i 104 dollari al barile. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,07% a 22.138 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,11% a quota 22.756.

Si è salvato il comparto bancario. Le dichiarazioni della Bce di ieri e l'aumento delle pressioni inflazionistiche legate al prezzo del petrolio, hanno spinto il mercato ad anticipare il timing di un aumento dei tassi: gli investitori scontano adesso un Euribor 3 mesi a fine anno al 2,2%, contro una previsione di circa l'1,7% dello scorso mese e dell'1,4% ad inizio anno. Oggi si è verificato il primo balzo: l'Euribor 3 mesi è stato fissato a 1,162% dal precedente 1,098%. "Il rialzo dei tassi a breve sarebbe un'ottima notizia per le banche italiane", ha scritto Equita nella nota odierna. E così a Piazza Affari Intesa SanPaolo ha guadagnato lo 0,93% a 2,394 euro, Ubi Banca l'1,20% a 7,17 euro, Popolare di Milano l'1,42% a 3,01 euro, Unicredit lo 0,33% a 1,81 euro, Monte dei Paschi lo 0,86% a 0,933 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha lasciato sul parterre l'1,24% a 2,386 euro.
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