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Petrolio: prezzi salgono a 37,9 dollari in scia delle tensioni geopolitiche

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L’escalation della tensione geopolitica spinge il greggio. +1,56% per il future con consegna febbraio sul Brent che all’ICE passa di mano a 37,86 dollari il barile. I prezzi, in rosso di oltre il 40% negli ultimi 12 mesi, capitalizzano la rottura delle relazioni diplomatiche tra Arabia Saudita e Iran a seguito dell’uccisione dell’imam sciita Nimr al-Nimr da parte di Riyadh e del successivo attacco da parte dei manifestanti dell’ambasciata saudita a Teheran.

Attualmente l’eccesso di offerta a livello globale è stimato tra il mezzo milione e i 2 milioni di barili. “Per il 2016 ci attendiamo un ribilanciamento del mercato nella seconda metà dell’anno”, si legge in un report di Alliance Bernstein. Il prezzo medio del Brent è quindi stimato a 50 dollari, dai 53 del 2015. Le quotazioni sono viste in aumento nel 2017 (70$/barile) e nel 2018 (80 $/barile).