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Pechino spinge le borse europee, a Milano volano Gtech e Telecom Italia

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Buone nuove da Pechino spingono i listini del Vecchio continente. Il +7,5% annuo messo a segno dal Pil e il +9,2% della produzione industriale del dragone oggi hanno favorito gli acquisti sui listini europei. Dopo le indicazioni migliori del previsto arrivate dai numeri di Citigroup, JPMorgan e Goldman Sachs, anche gli utili trimestrali di Bank of America, scesi da 4,01 a 2,29 miliardi, sono risultati superiori alle attese.

Oltre a quelle in arrivo dalla Cina, numerose le indicazioni macro. Il tasso di disoccupazione britannico nel trimestre al 31 maggio è sceso ai minimi dal 2008 passando dal 6,6 al 6,5% mentre a livello europeo spicca l’avanzo commerciale che a maggio si è confermato a 15,4 miliardi di euro (+3,7 miliardi per il nostro Paese). Sull’altra sponda dell’Atlantico in evidenza i prezzi alla produzione (+0,4% m/m a giugno), i flussi netti Tic (35,5 miliardi a maggio), la produzione industriale (+0,2% a giugno) e l’indice Nahb, salito nel mese corrente ai massimi da sei mesi (53 punti).

L’indice della City, il Ftse100, ha terminato in rialzo dell’1,11% a 6.784,67 punti, +1,44% per il Dax a 9.859,27 e +1,48% del Cac40 che si è fermato a 4.369,06 punti. A Madrid l’Ibex è salito dell’1,84% a 10.668,4. A livello di singole performance spicca il rimbalzo del Banco Espirito Santo (+19,74%) e il +2,66% di Rio Tinto che ha annunciato un incremento della produzione di minerale di ferro in scia della maggiore domanda in arrivo dalla Cina.

La performance migliore è quella di Milano, con il Ftse Mib in rialzo del 3,17% a 21.069,97 punti. Sul listino tricolore spicca il +4,07% a 19,19 euro di Gtech che ha acquisito International Game Technology, leader globale nel settore dei casinò e del social gaming con sede a Las Vegas, per 4,7 miliardi di euro. Rally anche per Telecom Italia (+7,51% a 0,909 euro) in scia del possibile matrimonio russo-cinese tra Wind e 3 Italia.

Giornata decisamente movimentata anche per i titoli delle società calcistiche. La Juventus (-0,98% a 0,222 euro) ha deciso di sostituire Antonio Conte, che ha rescisso l’accordo con la società bianconera, con l’ex tecnico milanista Massimiliano Allegri. Non ne ha approfittato l’ultima contendente per lo scudetto, la Roma, che ha visto il titolo crollare del 16,67% a 0,5 euro. A penalizzare il titolo le difficoltà legate alla costruzione del nuovo stadio e la probabile acquisizione del calciatore Juan Manuel Iturbe, soffiato proprio ai rivali bianconeri, per 31 milioni di euro.

In calo dell’1,2% lo spread Btp-Bund a 162,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano di poco sotto il 2,82%. Eurodollaro arretra a 1,3528 usd dopo le parole della chairwoman della Federal Reserve Janet Yellen che ieri ha fatto sapere che il primo incremento del costo del denaro potrebbe essere anticipato. Alle 20 l’appuntamento è con il Beige book, il report con la copertina avana sullo stato di salute della prima economia.