1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Milano limita le perdite. Si attende la telefoconferenza dell’Eurogruppo su Cipro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

In lieve calo gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione dello 0,25%, lo S&P500 dello 0,30% e il Nasdaq Composite dello 0,40%. Piazze azionarie europee in rosso sulla scia dei deludenti dati PMI pubblicati in mattinata (ben inferiori alle attese in Francia, Germania e Eurolandia).

Intanto si continua a seguire da vicino la situazione di Cipro. Alle 19,00 italiane si terrà una teleconferenza dell’Eurogruppo per discutere del piano B proposto da Nicosia per risolvere la crisi e permettere allo stato di rimanere nell’Unione Monetaria.

Molte sono le indiscrezioni uscite nelle ultime ore per uscire dallo stallo. Riteniamo che il nuovo piano potrebbe essere un mix di interventi (cessione di asset statali, fondo di solidarietà, nazionalizzazione del fondo pensione, prelievo forzoso solamente sui conti superiori ai 100k).

Probabile anche un intervento sulle due principali banche cipriote in estrema difficoltà (Bank of Cyprus e Laiki Bank). Sembra invece allontanarsi la possibilità di un intervento massiccio dei russi a sostegno dell’isola.

Nonostante i timori degli ultimi giorni rimaniamo comunque fiduciosi che un accordo sarà trovato in extremis. Il rischio di tale intesa è che non riuscirà ad accontentare tutte le parti (Cipro, Troika, Mosca).

Italia: FTSE Mib in lieve ribasso
A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato in leggero ribasso dello 0,20% a 15984 punti. Da segnalare che in Italia continuano le consultazioni del presidente Napolitano al Parlamento per valutare se ci sono le possibilità di formare un governo, eliminando così i timori per uno stallo istituzionale che avrebbe ripercussioni molto negative sull’economia del Bel Paese. Sul fronte societario ancora acquisti sulle banche popolari.

Valute: eur/usd oscilla in attesa della risoluzione della crisi di Cipro
Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde si attesta appena al di sopra della soglia di 1,29 dopo contrastati dati macroeconomici. Gli indici PMI in Germania e Eurolandia sono stati abbastanza deludenti, risultando inferiori alle aspettative del consensus.

Bene invece le aste obbligazionarie in Francia e Spagna. Rimane invece in stallo la situazione di Cipro. Dal punto di vista tecnico l’eventuale cedimento dei minimi intraday a 1,2880 potrebbe gettare le basi per un affondo verso lo strategico supporto di breve periodo a 1,2845, ultimo appiglio utile per evitare una caduta ben più rovinosa verso 1,2660, bottom di metà novembre e ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa dai minimi della scorsa estate.

Segnali di ripresa solamente con una perentoria vittoria al di sopra di 1,3045 (copertura del gap down apertosi ad inizio ottava), preludio per un possibile attacco a 1,31.

Macro: molti dati pubblicati negli States
Molti dati pubblicati negli Stati Uniti. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 336 mila unità, migliori delle attese (consensus 342 mila unità). Le cifre sul comparto del lavoro sono osservate attentamente dalla Federal Reserve.

Un miglioramento dell’outlook su tale settore potrebbe convincere il governatore della Fed, Ben Bernanke, a diminuire nei prossimi meeting del Fomc l’ammontare del piano di quantitative easing (una riduzione di 15-25 mld di dollari, da 85 a 60-70 mld di dollari al mese di acquisti di titoli governativi).

Bene anche il superindice (indicatore dell’andamento delle attività economiche statunitensi nei prossimi 6-12 mesi), che a febbraio ha mostrato un incremento dello 0,5% (consensus +0,3%). Deludono invece le cifre sul comparto immobiliare (vendite di case esistenti inferiori alle aspettative).

Titoli di Stato: spread btp/bund stabile a 324 pb
Sul fronte governativo, lo spread btp/bund è rimasto stabile a 324 pb, con il rendimento del decennale italiano al 4,60% il rendimento del bund tedesco a 10 anni all’1,36%. In flessione il rendimento del decennale spagnolo dal 4,98% al 4,89% dopo una buona asta di titoli a medio lungo termine (collocati 4,5 mld di euro rispetto a un target massimo pari a 4 mld).

Commodities: oro si avvicina a importanti resistenze di breve periodo
Il metallo prezioso continua a dare continuità alla reazione partita dai bottom di fine febbraio. L’aumento dell’avversione al rischio legata alla delicata situazione di Cipro alimenta gli acquisti sull’oro che si avvicina alle importanti resistenze comprese tra 1620, picco del 26 febbraio, e 1626, bottom del 4 gennaio.

L’eventuale superamento di tali riferimenti darebbe forza alle pressioni rialziste per spingere i prezzi verso area 1645, secondo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai top dello scorso autunno e livello dove transita la trendline ribassista partita dai massimi appena menzionati. Segnali di debolezza giungeranno invece con il cedimento del supporto a 1600, preludio a un possibile affondo sui sostegni a 1580 e 1555, strategici in ottica di lungo periodo.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist IG