M. Hewson: l'incremento dei rendimenti dei Treasuries spinge al rialzo il biglietto verde

Inviato da Luca Fiore il Gio, 11/11/2010 - 13:27
Continuano le tensioni sulla tenuta dei conti pubblici della periferia dell'Eurozona, e l'Irlanda è sempre l'imputato numero uno. Dopo le dichiarazioni del governatore della Banca Centrale ("le perdite sui mutui ipotecari detenuti dalle banche sono difficili da quantificare") il focus torna sui conti pubblici, con l'esecutivo che ha ammesso che la finanziaria da 15 miliardi in quattro anni potrebbe aumentare in valore.

Mentre tutti si attendono un nulla di fatto dal G20 di Seoul, dove all'ordine del giorno troviamo le critiche alla nuova politica di allentamento quantitativo della statunitense Fed, l'euro continua a perdere valore, scendendo a 1,3707 dollari ed a 112,75 yen. Michael Hewson di CMC Markets nel suo report di oggi rileva come l'incremento dei rendimenti dei bond statunitensi "stia contribuendo al rally del dollaro, mentre gli spread tra i titoli della periferia dell'euro e quelli tedeschi continua crescere".

Mostra i muscoli contro la moneta unica anche la sterlina, che scende a 0,8492. Ieri la Bank of England nel suo report trimestrale sull'andamento dell'inflazione ha rilevato come la crescita dei prezzi dovrebbe restare sopra il 2% anche nel 2011 (+3,1% attualmente), a causa dell'aumento dell'Iva e dei prezzi dei prodotti importati.

Oggi dalla Cina sono arrivate importanti indicazioni dai dati macro. L'inflazione è salita più delle attese al 4,4% annuo ed hanno deluso anche i dati relativi produzione industriale (+13,1% a/a) e vendite al dettaglio (+18,6% a/a); l'avversione al rischio che dati di questo genere avrebbero provocato sui mercati è stata mitigata dalla promozione da parte di Moody's sulle obbligazioni governative cinesi, il cui rating è salito ad Aa3 da A1.

Indicazioni miste dal mercato del lavoro australiano. Se da un lato il tasso di disoccupazione è salito inaspettatamente dal 5,1 al 5,4% ad ottobre (consenso 5%), dall'altro il saldo delle buste paga ha registrato un valore positivo di 29.700 unità, contro le 20.200 previste. Nonostante l'innalzamento del tasso di disoccupazione sia probabilmente attribuibile alla crescita delle persone che, visto il miglioramento dell'economia, cercano un lavoro, l'aussie perde terreno contro il biglietto verde ed il franco svizzero, con l'audusd a 1,0014 (-0,27%) e l'audchf a 0,9717 (-0,28%).
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