Gran Bretagna: pil scende a sorpresa nel quarto trimestre, +1,7% a/a -2-

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La brusca frenata dell’economia britannica è arrivata prima del via della stretta fiscale varata dal nuovo governo. A gennaio 2011 sono entrate in vigore in Gran Bretagna le misure del piano anticrisi approvato dal governo di David Cameron, che punta a tagliare di 13 miliardi di sterline (circa 17 miliardi di euro), il deficit pubblico. Tra queste, l’aumento dell’Iva del 2,5% che porta così l’imposta al 20% per la maggior parte dei prodotti in vendita, tranne che i prodotti alimentari, i giornali e l’abbigliamento per bambini.
Il Fmi, nell’update odierno dell’outlook economico, pone la crescita del pil britannico al 2% quest’anno. Nel 2012 la crescita dovrebbe arrivare fino al 2,3%.
L’imprevisto calo del pil britannico non ha mancato di ripercuotersi sull’andamento della sterlina in calo di circa l’1% su euro e dollaro. Il cross euro/sterlina è salito sopra quota 0,86, mentre il cross dollaro/sterlina viaggia a 0,6337 (+1,26%).

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