Forex: Trichet solleva nuovamente lo spauracchio inflazione, l'euro sale ancora

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 29/03/2011 - 10:41
In evidenza oggi la moneta unica europea che non paga l'intonazione negativa dei mercati europei. Il mercato guarda alla stretta sui tassi Bce che con ogni probabilità arriverà il prossimo 7 aprile. A conferma delle intenzioni dell'Eurotower sono arrivate le dichiarazioni di ieri di Jean Claude Trichet. Il presidente della Bce ha rimarcato che l'inflazione è durevolmente sopra l'obiettivo sui prezzi fissato dalla Bce. Inoltre gli scarti di inflazione tra i vari Paesi dell'area euro, ha aggiunto Trichet, potrebbero diventare una preoccupazione nel caso diventeranno elevati e persistenti.

"Un rialzo dei tassi ad aprile sembra ormai inevitabile dopo gli ultimi commenti di Trichet - conferma Michael Hewson, analista di CMC Markets - nonostante questo rappresenti quasi sicuramente la miccia per l'esplosione del debito dei Paesi periferici. A tinteggiare ancora più foscamente lo scenario, una Germania con una testa politica non più rappresentativa del corpo elettorale e indebolita nel processo decisionale e le sofferenze del sistema bancario irlandese costituiscono elementi di incertezza di non poco conto"

Il cross euro/dollaro è salito fino a quota 1,4145 dollari rispetto agli 1,4073 dei livelli di apertura. Nelle scorse sedute l'euro era sembrato più sensibile ad un rinnovato focus dei mercati sui tassi americani a seguito della serie di dichiarazioni, a partire da venerdì, da parte di alcuni presidenti delle Fed regionali (Lockhart, Evans, Plosser, Bullard, solo il primo notoriamente falco, gli altri solitamente su posizioni centriste), possibilisti sulla fine anticipata del QE2. "Queste dichiarazioni - sottolinea la Weekly FX Research a cura di JW Partners - hanno ridato un po' di supporto al dollaro. L'aspettativa per il FOMC del 27 aprile, il primo di un nuovo formato con conferenza stampa di Bernanke dopo la pubblicazione del comunicato, non potrà che crescere nelle prossime settimane e l'evoluzione delle attese per la rimozione dello stimolo straordinario da parte della Fed diventerà senza dubbio un market-mover di prima grandezza".

Tra le altre valute, spicca la forza delle commodity currencies, specialmente al dollaro australiano ed a quello canadese. L'AudUsd ieri ha toccato i nuovi massimi storici arrivando fino a 1,03159.

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