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Forex: la Merkel spinge l’eurodollaro ai minimi da 7 settimane

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Il nuovo nein tedesco agli Eurobond spedisce l’eurodollaro ai minimi da sette settimane. “Gli Eurobond non sono necessari” ha tagliato corto la Cancelliera, che nelle ultime settimane ha più volte ribadito che i c.d. “stability bond” farebbero venire a mancare “l’incentivo di mercato per la disciplina fiscale”. Diplomaticamente il premier italiano è parso sposare la linea tedesca, dichiarando che prima di tutto “è importante l’unione fiscale”.

L’eurodollaro in questo momento scambia a 1,3337 dopo aver toccato nel corso del pomeriggio quota 1,3315, il livello minimo delle ultime sette settimane. Segno meno anche per l’incrocio con lo yen, che scende dello 0,3% a 102,8. Nel corso della prima parte l’euro era stato sostenuto dall’indice di fiducia tedesco Ifo, salito a novembre da 106,4 a 106,6 punti.

E dopo il flop dell’asta tedesca oggi nuove tensioni sono arrivate dall’annuncio dell’agenzia di rating Standard & Poor’s del prossimo declassamento del rating nipponico. Alla domanda se S&P’s stia per ridurre il merito di credito del Giappone, Takahira Ogawa, direttore della divisione rating sovrani a Singapore, ha risposto che “è esatto dire che siamo vicini ad un downgrade”.

E ieri indicazioni simili erano arrivate anche dal Fondo monetario, secondo cui i rendimenti dei decennali giapponesi potrebbero registrare un “picco improvviso” facendo diventare l’enorme mole di debito “insostenibile”. Il Fmi ritiene che il debito targato Tokyo rappresenti un “rischio per la stabilità nazionale e globale”.