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Forex: eurodollaro ai massimi intraday dopo i dati macro statunitensi

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Seduta altalenante per l’eurodollaro. Dopo l’iniziale spinta rialzista dovuta alle minute dell’ultima riunione del Fomc (Federal Open Market Committee), il braccio armato della Banca centrale statunitense, la corsa della moneta unica si è arenata dopo la pubblicazione dei dati relativi la fiducia dei direttori degli acquisti del Vecchio continente.

Per quanto riguarda la prima economia, la Germania, l’indice Pmi, sia nel caso del manifatturiero sia in quello del settore servizi, ad agosto si è attestato sotto quota-50 punti, lo spartiacque che separa espansione e recessione dell’attività economica. Andamento simile anche per l’indice relativo Eurolandia, pari a 45,3 punti per quanto riguarda il manifatturiero ed a 47,5 punti nel caso dei servizi.

La corsa della moneta unica è ripartita nel pomeriggio, quando il cross è salito in quota 1,2589 dollari, il livello massimo da inizio luglio, in scia delle indicazioni macro arrivate da oltreoceano. Spicca in particolare l’andamento delle nuove richieste di sussidio, salite la scorsa settimana a 372 mila unità (consenso 365 mila), un dato che se confermato nelle prossime rilevazioni potrebbe indurre la Fed a rompere gli indugi ed a mettere in campo un nuovo piano, il terzo, di allentamento quantitativo (Quantitative Easing 3, QE3).

“Dal punto di vista grafico -ha commentato Filippo A. Diodovich, analista di IG Markets- l’eur/usd dopo aver superato la media mobile a 100 giorni sembra aver acquisito l’energia necessaria per allungare verso le resistenze comprese tra 1,26, 38,2% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai picchi annuali, e 1,263, bottom di gennaio, oltre le quali si creerebbero i presupposti per una ulteriore ascesa verso obiettivi più ambiziosi situati a 1,2748, top di giugno”. “Discese fino a 1,234 -continua Diodovich- resterebbero compatibili con lo scenario appena prospettato e sarebbero imputabili solamente alla condizione di ipercomprato in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di breve periodo”.