1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Forex: dollaro volatile in attesa degli importanti responsi da mercato del lavoro Us

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Prima parte di giornata priva di spunti di rilievo sui mercati finanziari con gli investitori che attendono l’uscita degli importanti dagli sul mercato del lavoro statunitense in agenda oggi. IN calo le Borse europee in scia alla chiusura sui minimi di giornata da parte di Wall Street. L’inversione di tendenza dell’equity è arrivata nel pomeriggio di ieri in corrispondenza dell’uscita dell’Ism non manifatturiero statunitense a novembre, sceso a sorpresa a quota 48,7 punti dai 50,6 del mese precedente. Calo che fa seguito anche a quello dell’Ism manifatturiero che però era riuscito a rimanere sopra la soglia dei 50 punti, spartiacque tra espansione e contrazione dell’economia.
Vendite che non hanno coinvolto la Borsa di Tokyo in rialzo anche oggi con l’indice Nikkei che ha inanellato la quinta seduta consecutiva in rialzo ritornando sopra la soglia dei 10 mila punti, sui massimi delle ultime 5 settimane. Risveglio di Tokyo coinciso con la discesa dello yen nelle ultime sedute dopo aver toccato i massimi a 14 anni sul dollaro che avevano allertato il governo nipponico con il premier Yukio Hatoyama che ha dichiarato la volontà di una moneta più debole.
Alle 10.14 il cross euro/dollaro viaggia a 1,5061 dollari dopo che aver toccato un massimo a 1,509 (ieri sfiorati massimi a 15 mesi a 1,5141). Il dollaro perde lievemente terreno rispetto allo yen con cross a 88,12 (-0,16%).

“La ripresa c’è, ora bisogna creare occupazione”, ha dichiarato ieri il presidente degli Usa, Barack Obama. Il presidente ha promesso aiuti e sgravi fiscali. Sempre ieri è intervenuto Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, ha rimarcato come la disoccupazione rimane alta e potrebbe restarlo a lungo. Tra le possibili mosse da mettere in atto per rivitalizzare il mercato del lavoro, la presidente della camera Nancy Pelosi ha suggerito di spendere in opere pubbliche quanto avanzato dai fondi per le banche. Riflettori pertanto puntati sui dati di novembre relativi al mercato del lavoro statunitense. Atteso un rallentamento del numero di posti di lavoro persi nei settori non agricoli (“non farm payrolls”) con un calo di 125 mila unità rispetto alle -190 mila fatte registrare nel mese precedente. Il Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense diramerà anche il dato relativo alla disoccupazione, atteso al 10,2 per cento, stabile sui massimi dal 1983. Le nuove stime della Federal Reserve vedono la disoccupazione statunitense a livelli elevati ancora a lungo ma in diminuzione nel range 9,3-9,7 per cento rispetto al 9,5-9,8 per cento previsto precedentemente.