Forex: la Bank of Canada spinge il loonie, il Fmi rivede al rialzo le stime sul Pil globale

Inviato da Luca Fiore il Mar, 17/04/2012 - 16:35
Seconda parte di seduta all'insegna degli acquisti per il dollaro canadese. Già tonico prima del giro di boa, il loonie nel pomeriggio ha beneficiato delle indicazioni arrivate dalla riunione del board della Banca centrale, la Bank of Canada. La BoC nel comunicato che ha annunciato la conferma del costo del denaro all'1% ha rilevato "che è arrivato il momento di ritirare parte degli stimoli monetari" ed il timing dell'operazione sarà "dettato dall'andamento dell'economia, sia a livello interno che internazionale". Secondo l'istituto l'economia canadese nel 2012 e nel 2013 crescerà del 2,4% e l'inflazione non si discosterà troppo dal 2% del target.

In questo momento il loonie quota 0,9873 nel cambio con il dollaro statunitense e 1,2961 contro euro, l'1,2 per cento in meno, in entrambi i casi, rispetto al dato precedente. Stabile in quota 1,31 (1,3127) l'euro/dollaro mentre il cambio euro/yen sale dello 0,4% a 105,90.

La propensione al rischio nel corso del pomeriggio ha potuto beneficiare anche delle indicazioni arrivate dal Fondo monetario internazionale. L'istituto con sede a Washington nel suo World Economic Outlook ha alzato la stima sulla crescita globale dal 3,3 al 3,5 per cento nel 2012 e dal 4 al 4,1% nel 2013. Il dato statunitense è stato portato dall'1,8 al 2,1% quest'anno e dal 2,2 al 2,4% l'anno prossimo mentre il Pil delle economie emergenti è atteso in crescita del 5,7 e del 6%, dal +4,4 e dal +5,9 per cento stimato in precedenza. Migliora anche il dato relativo Eurolandia, che dovrebbe registrare un calo della ricchezza prodotta dello 0,3 nel 2012, dal -0,5% precedente. L'anno prossimo la crescita è pronosticata allo 0,9%, contro lo 0,8% stimato nell'ultimo report.

Nel corso della mattina buone notizie sono arrivate anche da Spagna e Germania. Il Paese iberico ha collocato titoli a 12 e 18 mesi per 3,18 miliardi di euro, al di sopra del target massimo fissato a 3 miliardi. Nonostante la crescita dei rendimenti, saliti al 2,62% per i titoli a 12 mesi ed al 3,11% per il 18 mesi, indicazioni confortanti sono arrivate dalla domanda, in aumento su entrambe le scadenze. In Germania oggi è stato pubblicato l'indice Zew, che misura la fiducia degli investitori. L'indicatore ad aprile è salito da 22,3 a 23,4 punti, battendo le attese degli analisti, ferme a 20 punti.

Per quanto riguarda gli altri cross, la sterlina sale contro il dollaro in scia dei dati relativi l'inflazione britannica, cresciuta oltre le attese a marzo (+3,5% annuo). Il dato, che riduce le possibilità di un incremento del piano di quantitative easing, sta spingendo al rialzo il cable (gbp/usd), in crescita dello 0,27% a 1,5934.

Per quanto riguarda i dati macro arrivati nel pomeriggio dagli Stati Uniti, due velocità per i permessi edilizi, saliti a 747 mila, ed i nuovi cantieri, scesi a 654 mila. Sotto le stime anche la produzione industriale di marzo, che, per il secondo mese consecutivo, non ha fatto registrare variazioni.
COMMENTA LA NOTIZIA