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Euro tocca minimo storico sul franco svizzero, sotto pressione i bond di Atene

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L’euro si presenta debole all’apertura delle piazze europee mentre il dollaro riprende quota dopo una iniziale corrente di realizzi, in attesa dei dati del mercato del lavoro statunitense: oggi verranno divulgate le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione mentre domani pomeriggio sarà la volta del tasso di disoccupazione. La moneta unica arretra a 1,3506 dollari (1,3523 finale di ieri) e 0,8878 sterline (0,8908), mentre tocca il nuovo minimo storico nei confronti del franco svizzero (1,4186 contro la chiusura di ieri a 1,4231). In area euro il focus è ancora incentrato sulla Grecia e secondo gli operatori i bond di Atene potrebbero rimanere sotto pressione, dopo che ieri il taglio di rating su cinque banche elleniche ha riacceso i dubbi sulla sostenibilità del debito del Paese.

In Asia l’ampia flessione mostrata dallo yen questa settimana è da attribuire soprattutto ai flussi di fine mese e fine trimestre, quando ingenti capitali giapponesi riprendono la via dei mercati esteri in cerca di rendimenti più alti di quelli del mercato domestico. Tuttavia ora, fanno notare dalle sale operative, potrebbe esserci spazio per qualche presa di profitto dopo il recente rialzo del dollaro e delle altre principali valute. Scarso l’impatto sul mercato valutario del rapporto Tankan della Banca del Giappone, che ha mostrato un miglioramento delle condizioni ma sostanzialmente in linea con le attese. Il cambio dollaro/yen tratta a 93,54, poco sotto il massimo trimestrale di 93,65. Da segnalare stamani il crollo del dollaro neozelandese che ha perso quasi l’1% contro tutte le principali divise, sulla scia di un rapporto del Fondo monetario internazionale che lo ha definito sopravvalutato del 25%.

Come sottolineato prima è ancora la Grecia a essere sotto la lente degli investitori. Infatti Pimco, primo fondo di investimento obbligazionario al mondo, ritiene che il piano messo a punto dall’Europa per aiutare il governo di Atene non riuscirà a risolvere i problemi del Paese e prevede inoltre un declassamento del rating sovrano britannico forse nel giro di un anno. Da Londra, Bill Gross, eminenza grigia di Pimco, ha spiegato che per ora le preoccupazioni più marcate sono per la Grecia e ha aggiunto che Atene resta sulla lista dei Paesi da evitare assieme ad altri Paesi del Club Med nell’Eurozona e alla Gran Bretagna. Quest’ultima “non è ancora in crisi – ha detto Gross -, ma i titoli di Stato britannici sono sdraiati su un letto di nitroglicerina e devono essere gestiti con delicatezza”.