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Euro avvicina quota 1,40 dollari, Rbnz alza tassi e spinge il kiwi

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Nuovo scatto in avanti dell’euro che si è portato questa mattina ai nuovi massimi a 2 anni e mezzo sul dollaro Usa. Il cross tra le due valute si è spinto fino a quota 1,3965 mettendo sempre più nel mirino la soglia psicologica di 1,40 dollari che non vede dal giugno 2011. Oggi dal Bollettino mensile della Bce è emerso che i funzionari dell’Eurotower hanno ribadito le previsioni per una ripresa in atto per l’economia dell’area euro. La ripresa dovrebbe proseguire, seppure a un ritmo contenuto, con un ulteriore miglioramento della domanda interna.

Tra le altre valute da segnalare il movimento del dollaro neozelandese che si è spinto sui massimi dal maggio scorso rispetto al dollaro Usa. Il cosiddetto kiwi ha toccato quota 85,68 centesimi di dollaro in scia al rialzo dei tassi deciso dalla Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) al 2,75% dal 2,5% a cui stazionava dal marzo 2011. La Nuova Zelanda è il primo tra i paesi maggiormente sviluppati a procedere a un rialzo del costo del denaro. Il rialzo del costo del denaro era comunque preventivato dagli analisti. A spingere il kiwi hanno contribuito le dichiarazioni del governatore della Rbnz, Graeme Wheeler, che ha affermato che ulteriori rialzi del costo del denaro sono probabili e si può arrivare a un rialzo fino a 125 punti base nel corso di quest’anno. Il consensus Bloomberg vede nuovi rialzi già nelle prossime due riunioni di aprile e giugno.

La Rbnz ha rimarcato come l’espansione economica della Nuova Zelanda presenta un considerevole momentum e la crescita sta diventando su basi sempre più ampie. Il PIL è stimato in crescita del 3,3 per cento nell’l’anno che si chiude a marzo. Sostegno dovrebbe arrivare dalla domanda in arrivo dai principali partner commerciali della Nuova Zelanda che stanno evidenziando un’accelerazione economica.