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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo virando in territorio positivo in scia all’andamento di Wall Street. Lunedì il listino meneghino aveva subito una fresca frenata per i timori sullo stato di salute dell’economia statunitense a causa dei deludenti dati sul mercato del lavoro Usa usciti settimana scorsa. Nel frattempo il fronte greco resta caldo. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Trichet ha esortato le banche a riscadenzare il debito di Atene su base volontaria. Ma dopo Fitch anche Moody’s ha messo in chiaro che un eventuale rollover del debito ellenico, ovvero un reinvestimento dei bond in scadenza, sarebbe considerato alla stregua di un default. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo +0,24 a 20.574 punti a punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,17% a quota 21.337. Male il comparto bancario, con Bpm che veste la maglia nera del paniere principale (-4,29% a 1,694 euro). Indiscrezioni di stampa hanno riportano che l’ispezione di Banca d’Italia avrebbe fatto emergere maggiori crediti problematici per oltre un miliardo. In rosso anche Ubi (in flessione del 3,09% a 4,458 euro) nel secondo giorno dell’aumento di capitale e Mps (-1,65 a 0,773 euro), dopo una partenza positiva all’indomani dell’assemblea straordinaria che ha conferito al Cda di Rocca Salimbeni di effettuare l’aumento di capitale da 2,47 miliardi di euro. La ricapitalizzazione dovrebbe partire a fine mese e permetterà di rimborsare gli 1,9 miliardi di euro di Tremonti Bond e di raggiungere gli obiettivi del piano industriale al 2015. In controtendenza Intesa SanPaolo che ha segnato un rialzo dell’1,91 a 1,81 euro e Unicredit che ha chiuso in progresso dello 0,66% attestandosi a 1,53 euro. Discreta la performance di Eni (+0,19% a 16,08 euro), in seguito alla notizia della sua attività esplorativa e di sviluppo in Egitto. Regina di Piazza Affari Telecom Italia Media, che ha registrato un’impennata del 17,56% a quota 0,227. Il movimento è avvenuto in scia alle indiscrezioni relative a un possibile arrivo tra le fila della controllata La7 di Michele Santoro, in uscita dalla Rai. Il potenziale arricchimento del palinsesto è considerato positivamente in termini di aumento dello share medio e di raccolta pubblicitaria.
Chiusura di poco sopra la parità per le borse europee, che nonostante le indicazioni migliori delle attese arrivate dai dati macro (+0,9% per le vendite al dettaglio dell’Eurozona e +2,8% per gli ordini all’industria tedesca) sono risultate penalizzate dalle indiscrezioni su un possibile rollover del debito greco. Le agenzie di rating hanno già fatto sapere che un’operazione del genere sarebbe in qualunque caso equiparata ad un default. A Londra il Ftse100 ha terminato in parità (+0,03%) a 5.864,6 punti, +0,1% per lo spagnolo Ibex a 10.168,1, +0,22% per il Cac40 a 3.871,9 e +0,26% del Dax a 7.103,2.