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Dati di chiusura

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La Borsa di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso, registrando la peggiore performance tra le principali piazze finanziarie europee. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,11% a 16.479 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,89% a quota 17.479. Diasorin è scivolata sul fondo del paniere principale con un tonfo del 7,85% a 20,20 euro dopo la pubblicazione dei conti dell’esercizio 2011. Le vendite hanno inoltre colpito i titoli del comparto bancario: Mps ha ceduto il 5,22% a 0,401 euro, Banco Popolare il 3,86% a 1,569 euro, Bpm il 3,64% a 0,503 euro, Intesa SanPaolo il 2,93% a 1,459 euro, Unicredit il 3,04% a 3,952 euro. Grandi manovre sul titolo Mediobanca (-3,59% a 4,726 euro). Enel (-1,54% a 2,822 euro) è rimasta sotto pressione all’indomani della presentazione del piano industriale 2012-2016 e del taglio della politica di dividendi. Lottomatica ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 5,30% a 14,10 euro. Il titolo è stato sostenuto dai risultati dell’esercizio 2011 e dalle stime per l’anno in corso. Gli acquisti hanno premiato anche Finmeccanica (+1,32% a 3,674 euro).

Chiusura in territorio positivo per i listini del Vecchio continente. Dopo qualche incertezza nella prima parte, nel corso del pomeriggio i listini sono stati sostenuti dalle indicazioni migliori delle attese arrivate dal mercato del lavoro made in Usa. Il listino tedesco, il Dax, ha chiuso in rialzo dello 0,67% a 6.880,21 punti, +0,47% per il Ftse100 che si porta a 5.887,49 punti e +0,26% del Cac40 che sale a 3.487,48. L’unico segno meno è quello dell’Ibex, che arretra dello 0,3% a 8.282,7.