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Chiusura Borse Usa

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Le borse Usa chiudono la seduta miste. Da un lato i dati migliori delle attese arrivati dal mercato del lavoro e dal comparto immobiliare, dall’altro la difficile situazione greca e la prudenza degli operatori in vista scadenza di futures e opzioni su indici e titoli (“quadruple witching”). Il Dow Jones ha terminato in rialzo di mezzo punto percentuale (+0,54%) a 11.961,52 punti, +0,18% dello S&P a 1.267,64 e -0,29% del Nasdaq a 2.623,7 punti. Giornata particolarmente ricca di spunti dal fronte macro. La scorsa settimana le nuove richieste di sussidio hanno registrato un calo a 414 mila unità, rispetto alle 420 mila unità del consenso. Meglio del previsto anche gli aggiornamenti dal settore immobiliare, con i nuovi cantieri saliti a 560 mila ed i permessi edilizi che con un +8,7% si sono portati a 563 mila. Arrivati anche i dati relativi la bilancia delle partite correnti nel primo trimestre, in rosso per 119,3 mld di dollari, e l’indice Fed di Philadelphia, che a giugno si è attestato a -7,7 punti. Dal fronte societario comparto retail sotto i riflettori. Segno più per Home Depot e Lowe’s (+1,83% e +2,58%), su cui Ubs ha avviato la copertura con raccomandazione d’acquisto. “Buy” anche per Staples (+0,4%) mentre Office Depot (-2,05%) è stata penalizzata dal giudizio “sell”. Profondo rosso anche per Moody’s (-4,82%), bocciata a “neutral” da Lazard, e rosso di un punto percentuale per Citigroup, che ha annunciato che l’attacco cibernetico subìto a maggio ha riguardato 360 mila conti, l’1% circa dei clienti con carta di credito Citi in Nord America. Per quanto riguarda l’M&A, Energy Transfer Equity (+8,22%) ha annunciato l’acquisizione di Southern Union (+17,52%) per 7,9 mld di dollari. Dal fronte trimestrali, due velocità per Kroger (+4,53%) che ha battuto le attese e rivisto al rialzo le stime, e -0,26% di Research in Motion. Nonostante l’utile per azione della società che produce il famoso Blackberry abbia battuto di 1 centesimo le attese, indicazioni deludenti sono arrivate dalle stime. Per il trimestre in corso l’eps è atteso nel range 0,75-1,05 dollari, contro gli 1,4 dollari del consenso, mentre nell’intero esercizio il dato è pronosticato a 5,25-6 dollari, contro i 6,29 delle attese. E chiudiamo con Pandora, che nel secondo giorno di contrattazioni ha chiuso in calo del 23,88% a 13,26 dollari, al di sotto dei 16 dollari del prezzo di offerta.

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