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Brexit e oro? “A sorpresa, non c’è stata una relazione significativa” (analisti)

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Sul mercato delle commodity giornata senza particolari scossoni per l’oro, che viaggia in area 1.284 dollari l’oncia (+0,05%). “L’oro continua la sua morbida ripresa, con prezzi che rimbalzano sul livello di supporto di 1.277 dollari – ricorda Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades -. Il movimento laterale iniziato all’inizio di gennaio è ancora in corso, con prezzi ancora in attesa di una direzione chiara, dopo essere rimasti per 20 giorni nella piccola fascia di trading 1.277-1.300”.

Dopo le ultime settimane calde sul fronte Brexit, c’è chi si interroga sull’impatto dell’uscita di Londra dall’Ue sul mercato dell’oro. “Sorprendentemente, non c’è stata una relazione significativa tra Brexit e il prezzo dell’oro fino ad ora, se si esclude l’estate del 2016 – quando li lingotto e salito sino a 1,374, sulla scia delle paure sulla Brexit”, rimarca De Casa, sottolineando che “inoltre, negli ultimi giorni il rischio di una Brexit senza accordo sembra essere diminuito. In altre parole, gli operatori si stanno ancora concentrando maggiormente sulla politica delle banche centrali, piuttosto che sul dramma della Brexit, almeno per il momento”.