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Borse europee deboli, commodity ai minimi dal 1999

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Avvio di ottava con il segno meno per i listini europei. Nel comparto bancario spicca il -2,93% del Credit Suisse che, a completamento della prima fase dell’aumento di capitale, ha annunciato di aver raccolto 1,32 miliardi di franchi. Lettera tra i titoli legati alle materie prime nel giorno in cui il Bloomberg Commodity Index si è spinto ai minimi dal 1999 (-1,08% per Glencore, -4,66% di Arcelormittal, -1,32% di Antofagasta e -1,52% di BHP Billiton).

Calo di poco inferiore al mezzo punto percentuale per Londra e Parigi (-0,46 e -0,44 per cento) che si sono rispettivamente fermate a 6.305,49 e 4.889,12 punti. Rosso dello 0,25% del Dax a 11.092,31 e -0,13% dell’Ibex a 10.277,4.

Per quanto riguarda i dati macro, sopra le stime per gli indici europei relativi il sentiment dei direttori degli acquisti (Pmi), sia per quanto riguarda il comparto manifatturiero (52,8 punti a novembre) che nel caso dei servizi (54,2). Peggio del previsto invece il Pmi manifatturiero statunitense (52,6 punti) e le vendite di case esistenti (5,36 milioni).