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Bitcoin, il nuovo oro digitale? Prezzi superano $1.600 e segnano nuovo record

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Il boom del Bitcoin continua, con i prezzi che hanno testato nella sessione odierna la soglia di $1.600 per la prima volta in assoluto, dopo essere balzati negli ultimi 30 giorni di contrattazioni di oltre +33%.

Le quotazioni nel pomeriggio hanno ritracciato dai massimi intraday a $1.575,52, dopo essere balzate in mattinata fino al massimo storico di $1.601,05. 

Stando a quanto riporta un articolo di Cnbc, a questo punto i prezzi potrebbero far fronte a una correzione fisiologica. Tuttavia, le aspettative sulla moneta virtuale rimangono bullish, tanto che un investitore in particolare ritiene che i prezzi potrebbero volare anche fino a $4000.

Di seguito, le ragioni che spiegano il rally del Bitcoin:

E’ vero che la Sec ha rigettato la richiesta di dar vita a un ETF sul Bitcoin, proposta da Cameron e Tyler Winklevoss. Tuttavia la decisione è, al momento, sotto esame: indubbiamente, la creazione di un ETF darebbe ulteriore credibilità alla valuta e consentirebbe una partecipazione maggiore negli scambi da parte degli investitori istituzionali.

C’è poi anche la notizia delle ultime settimane, ovvero la decisione del Giappone di legalizzare il Bitcoin; un annuncio che ha avuto un effetto immediato, come testimonia Aurelien Menant, fondatore e amministratore delegato di Gatecoin, piattaforma di scambio di asset che utilizza il blockchain e che ha sede a Hong Kong. 

L’altra ragione che sta stimolando gli acquisti sul Bitcoin ha probabilmente a che fare con i cambiamenti che stanno interessando la tecnologia che permette lo scambio di un’altra criptovaluta, nota come litecoin, e che hanno dato vita al sistema Segretated Witness (SegWit): tale sistema permette di aumentare la velocità con cui avvengono le transazioni in litecoin e sta alimentando la speranza che anche per il mercato Bitcoin accada qualcosa di simile. 

Per ora, la legalizzazione del Bitcoin in Giappone si è tradotta in un ammontare superiore di Bitcoin acquistati attraverso pagamenti in yen.

Il sì agli scambi ha portato diversi trader a scommettere sulla moneta. Brian Kelly, fondatore di BKCM e gestore di un hedge fund in asset digitali ha per esempio affermato che il “Bitcoin può essere visto come l’oro digitale“, e ha detto di prevedere che “il suo margine di rialzo è ora decisamente più elevato rispetto a quello dei prezzi dell’oro”.

Al momento, sul New York Mercantile Exchange, l’oro oscilla a $1.228 l’oncia, dopo aver chiuso le contrattazioni dello scorso 4 maggio a $1.225,70, al minimo dallo scorso 17 marzo.

Negli ultimi anni di contrattazioni, il metallo prezioso è riuscito a superare la soglia di $1.500, salendo a un certo punto anche sopra $1.800; ma, dall’inizio del 2013, non è riuscito più a riagguantare la quota psicologica di $1.500.

Forse il Bitcoin è destinato a diventare forse davvero il nuovo oro se c’è chi, come Daniel Masters, direttore presso il Global Advisors Bitcoin Investment Fund (GABI) ha riferito a CNBC di prevedere che, se nel breve termine, a causa di “movimenti violenti”, i prezzi potrebbero scendere anche fino a $1.100, per poi risalire, in un “orizzonte di 8-14 mesi”, fino a $4.000.