Bce, voci acquisto corporate bond dietro al rally delle Borse. Rischio delusione?

Inviato da Alessandro Piu il Mer, 22/10/2014 - 10:32
Che cosa è rimasto della tensione sui mercati dell'ultimo mese? Apparentemente ben poco se si guarda alla forza del recupero delle ultime sedute. L'indice S&P500 è addirittura tornato a meno di 4 punti percentuali dai massimi storici segnati il 19 settembre a 2.019 punti. Eppure il mondo non è cambiato così tanto rispetto a solo una settimana fa. Forse sarebbe meglio non farsi trascinare dal troppo entusiasmo, così come ha fatto Wall Street segnando il miglior rialzo di seduta del 2014, crogiolandosi sui risultati societari. "Indubbiamente i numeri presentati da Apple sono sbalorditivi - scrive Hewson chief market analyst per CMC Markets nel suo report quotidiano - ma per un'Apple che sbalordisce abbiamo Coca Cola, McDonald's, Google, Ibm, Sap, Philips che non brillano. Tutte grandi società i cui risultati sotto le attese dovrebbero preoccupare il mercato". Così però non accade "dal che se ne deduce - continua lo strategist - che i mercati puntino sulle prospettive di nuovi stimoli da parte delle Banche centrali e in particolare, questa volta, della Bce". Non a caso le voci, smentite dalla Bce, di un piano di acquisto di corporate bond di aziende europee sono state il principale motore del rally di ieri. E' probabile che dietro le voci ci sia la stessa Bce, che così ottiene l'effetto di abbassare la tensione. "I mercati non aspettavano altro. Il rischio, tuttavia, è che il disappunto dei mercati sia grande nel momento in cui la Bce, ancora una volta, non dovesse concretizzare queste aspettative"
COMMENTA LA NOTIZIA