Unicredit, sotto 0,8225 riparte la corsa ai minimi 2009

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Ancora forte pressione sul comparto bancario in scia alle vicende greche. Non sfugge alle tensioni Unicredit, che ha così generato un nuovo segnale di vendita dopo quelli che erano giunti nei giorni scorsi con la violazione, il 5 settembre, del supporto statico posto a 0,8625 euro e della trendline ascendente di breve, il 2 settembre, tracciata con i minimi del 22 e 24 agosto. In un quadro tecnico che vede le medie mobili a 14 e 55 periodi del daily chart incrociate negativamente, la conferma della forza del segnale di vendita generato una settimana fa in scia alla pubblicazione dei dati sull’occupazione Usa si è manifestata in maniera chiara e emblematica con il top intraday di ieri. Il rimbalzo delle quotazioni di Piazza Cordusio si è arenato a 0,865 euro prima di ritracciare e chiudere la giornata con una candlestick molto simile a una doji. Il livello ha dunque rappresentato il classico pull back del vecchio livello di supporto. Il cedimento questa mattina del minimo di ieri permette dunque di pensare di sfruttare la debolezza per implementare o incrementare una strategia short. Partendo da questa considerazione è quindi possibile posizionarsi in vendita a 0,8225 euro. Con stop in caso di nuovi allunghi oltre gli 0,87 euro, il primo target è posizionato a 0,72 euro mentre il secondo è in prossimità dei minimi del marzo 2009 e è a 0,5845 euro.


Riccardo Designori


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