S&P 500, la violazione dei 1294,70 punti indirizza il paniere verso lo short

Inviato da Redazione il Mar, 07/06/2011 - 10:54
Quotazione: S&P 500

Complice anche gli ultimi dati macro e l’avvicinarsi della fine del QE2 previsto per fine mese, gli investitori sembrano aver perso un po’ di fiducia circa la sostenibilità dei rialzi dell’S&P 500. Il paniere Usa, reduce da una cavalcata trionfale dai minimi dell’1 luglio 2010, ha infatti rallentato con decisione il passo in questa prima metà del 2011. L’indicazione da sola come sempre in questi casi è ambigua e ambivalente in quanto potrebbe rappresentare sia una fase di distribuzione che di accumulazione. A far propendere per la prima visione vi sono tuttavia diversi elementi di carattere tecnico. La rottura dei massimi di periodo avvenuta lo scorso 26 aprile ha sì portato l’indice a registrare un top a 1.370,58 punti lo scorso 2 maggio, tuttavia poi la spinta propulsiva si è spenta e il paniere oltre a essere rientrato sotto la soglia psicologica dei 1.350 punti ha anche simultaneamente violato al ribasso la trendline ascendente di lungo corso. La trend in questione è stata ottenuta con i minimi crescenti del 31 agosto 2010 e del 16 marzo 2011 e è stata rotta in occasione dei ribassi incamerati lo scorso 23 maggio. Effettuato il pull back con i top del 31 maggio, la prima seduta di giugno ha visto l’indice completare un pattern di inversione dell’up trend: si tratta dell’engulfing bearish ottenuto con la candela ereditata dall’1 giugno. L’indicazione di vendita è stata poi seguita dal cedimento dei supporti dinamici offerti dalla trendline discendente disegnata con i minimi del 5 e del 23 maggio. Quella che poteva apparire come una flag in costruzione è venuta meno con le vendite di ieri: la prima seduta della nuova ottava ha infatti portato al cedimento dei supporti statici presenti a 1294,70 punti, ossia il minimo dello scorso 18 aprile. Tutti gli elementi menzionati nell’analisi portano dunque ad implementare una strategia di vendita a 1.298 punti. Con stop che scatterebbe in caso di nuove accelerazioni oltre i 1340 punti, il primo target è posizionato a 1.250 punti mentre il secondo è a 1.227 punti.

Riccardo Designori

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