Campari riprende quota e riavvicina i massimi storici: i livelli da monitorare

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Campari presenta aspetti tecnici costruttivi, sia per quanto concerne il lungo periodo che per il breve e medio. Analizzando il quadro grafico del titolo, la candela rialzista disegnata oggi sul daily chart ha permesso a Campari di superare nuovamente quota 6,60 euro e di aumentare il presidio ai massimi storici, risalenti a martedì 17 ottobre scorso.

 

L’azione ha dato un primo spunto rialzista con la violazione dell’importante resistenza statica posta 6,40 euro, avvenuta il 12 ottobre scorso, e confermando la violazione di questo stesso livello con il pull-back avvenuto nelle sedute del 19 e 20 ottobre.

 

Inoltre i corsi si trovano inseriti in un trend rialzista di medio e lungo termine, sostenuto da due supporti dinamici: il primo è individuabile con la trendline ascendente tracciata unendo i minimi del 6 gennaio 2015 e del 10 novembre 2016, transitante in area 5,78 euro; il secondo, di medio periodo, si può ricercare nel sostegno dato dalla linea di tendenza testata, ad esempio, nelle giornate del 3 e 29 agosto 2017.

 

Per valutazioni prospettiche, la spinta rialzista delle quotazioni potrebbe tuttavia essere frenata dalla resistenza statica posta a 6,66 euro, che aveva rallentato il trend rialzista successivamente alla seduta del 17 ottobre avviando una velocissima correzione del titolo.

 

La violazione e successivo pull-back su tale livello resistenziale, potrebbe fornire il segnale per l’implementazione di una strategia rialzista. In quest’ottica, gli investitori potrebbero entrare long sul mercato in area 6,57 euro, con stop loss fissato a 6,34 euro, e target price 7 euro.


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