L’open sotto i 20.353 punti spinge il FTSE Mib verso i supporti di area 20.155 punti, Mediobanca negativa sotto i 7,20 euro

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Avvio di contrattazioni sotto i minimi di venerdì 21 febbraio registrati a 20.353 punti per il FTSE Mib, con il paniere italiano che sembra così avvalorare le possibilità di un nuovo ritracciamento. A spingere in questa direzione la constatazione che il basket italiano ha portato a termine con i massimi di venerdì il pull back della trendline rialzista tracciata con i minimi del 4 e del 5 febbraio. L’indicazione odierna appare dunque proattiva a un nuovo test dei supporti statici di area 20.160 punti, soglia che la scorsa ottava ha arginato la crescente pressione ribassista cui si stava assistendo. Se dunque la violazione al rialzo dei massimi di area 20.585 punti darebbe nuova vitalità alle prospettive long dell’indice, in questa fase chiusure sotto i 20.155 punti consentirebbero di mettere nel mirino il successivo livello supportivo collocato in prossimità dei 19.800 punti. A livello societario sembrano destinate a rifiatare anche le azioni di Mediobanca e di Ubi Banca. Per quanto riguarda in particolar modo il titolo di Piazzetta Cuccia, negativo è stato il ritorno sotto la soglia dei 7,20 euro per azione, ex soglia resistenziale di matrice statica violata al rialzo in occasione della progressione dello scorso 17 febbraio. Qualora il titolo dovesse scivolare sotto i 7 euro, prima soglia di supporto statico presente sul daily chart, l’azione proietterebbe le sue quotazioni verso la strategica soglia supportiva collocata in prossimità dei 6,50 euro. Fu proprio la presenza di detta soglia che lo scorso 4 febbraio arginò le pressioni ribassiste dei venditori favorendo il successivo allungo del titolo.