Mercati in attesa della Bce, quadro tecnico di breve negativo per Eni

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Il giorno della Bce è finalmente arrivato: ancora poche ore e i mercati scopriranno le decisioni di politica monetaria dell’istituto centrale capitanato da Mario Draghi. Le possibili alternative in mano al Governatore della Banca centrale alimentano prospettive di volatilità sui mercati, con gli investitori che si potranno sbilanciare verso un sell-off o uno strong buy a seconda del gradimento per le decisioni della Bce. In questo scenario, l’impostazione tecnica di breve del FTSE Mib permarrà impostata al rialzo fino a quando le quotazioni stazioneranno oltre i 21.420 punti. Sotto detto livello il paniere italiano potrebbe invece iniziare una fase correttiva di breve volta alla chiusura del gap rialzista aperto lo scorso 26 di maggio. AL rialzo, progressioni oltre la soglia dei 21.820 punti permetterebbero di riproiettare i corsi del basket tricolore verso i massimi del 2014, con tappa intermedia in area 21.975 punti, prima soglia resistenziale statica di una certa rilevanza. A livello di singole storie societarie, la tenuta delle resistenze statiche poste in corrispondenza dei 19 euro, soglia testata a fine del mese di maggio, e la violazione al ribasso della trendline rialzista tracciata con i minimi di febbraio e marzo hanno causato un deterioramento tecnico del daily chart di Eni. L’open odierno ha invece fatto emergere dei segnali d’acquisto di breve sul grafico giornaliero di Azimut. Fino a quando le quotazioni della società di gestione stazioneranno sotto i 20,80 euro per azione, livello da violare in chiusura di seduta, l’impostazione di medio termine di Azimut si manterrà tuttavia impostata al ribasso.