Il FTSE Mib mantiene un’impostazione rialzista, doppio segnale d’acquisto per il Dax

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Poche indicazioni tecniche dopo la prima seduta della nuova ottava di Borsa per il FTSE Mib, con le quotazioni del principale paniere della Borsa Italiana che si sono mantenute sopra gli strategici supporti di area 21.340 punti senza tuttavia avere la forza per andare a testare il primo livello resistenziale di una certa consistenza posto in prossimità dei 21.950 punti. In questo scenario permane valido quanto evidenziato nella Trading Ideas di ieri: il quadro tecnico del FTSE Mib permarrà improntato al rialzo fino a quando i corsi del basket stazioneranno sopra i minimi dello scorso 7 maggio registrati in prossimità dei 21.235 punti. Partendo da questi presupposti e possibile valutare l’implementazione di eventuali strategie long con acquisti in area 21.400/21.450 punti. Con target dapprima in area 21.950 punti e successivamente in prossimità dei top 2014 in area 22.170 punti, lo stop scatterebbe sotto i 21.235 punti. Sempre a livello di indici azionari europei, interessanti le indicazioni rialziste generate dal Dax sia con la progressione di ieri sia con l’open di oggi. L’indice teutonico ieri ha oltrepassato con decisione le resistenze dinamiche espresse dalla trendline discendente tracciata con i top del 4 e 24 aprile. Ancor più interessante l’indicazione d’acquisto generata quest’oggi con l’accelerazione oltre le resistenze statiche di area 9.710/9.720 punti. Grazie alla progressione odierna il Dax è infatti uscito dal trading range che ne caratterizzava le quotazioni dal 23 gennaio scorso. Ora perché i recenti segnali d’acquisto trovino una valida conferma nel medio termine è necessario che il basket riesca a superare i massimi storici registrati nel corso della seduta del 21 gennaio a 9.794 punti. A livello di singole storie societarie, appare in bilico l’impostazione di Pirelli. Se è vero che i corsi del titolo della Bicocca al momento trovano il sostegno nei supporti dinamici espressi dalla trendline rialzista tracciata con i minimi del 3 e 15 aprile e di quelli statici di area 11,90 euro, è altresì vero che flessioni sotto gli 11,80 euro metterebbero nuove pressioni ribassiste al titolo. A quel punto le quotazioni avrebbero come target i 10,90 euro. Allunghi oltre i 12,20/12,30 euro farebbero venire meno queste pressioni ribassiste.