Rubriche e analisi Ftse Mib: volumi e titoli più scambiati dell’ultimo mese

Ftse Mib: volumi e titoli più scambiati dell’ultimo mese

5 Giugno 2026 12:22

L’analisi dei volumi di scambio è uno strumento fondamentale per comprendere la dinamica dei mercati e valutare la forza dei movimenti di prezzo. Aiuta a confermare la validità di un trend, a identificare potenziali punti di inversione e a rilevare breakout o breakdown. Inoltre, viene utilizzata per misurare l’impatto di specifiche notizie e per convalidare – o smentire – i segnali dell’analisi tecnica. L’obiettivo finale è supportare decisioni di trading più informate e strategie di investimento adatte al contesto di mercato. Di seguito, si analizzano i titoli del Ftse Mib sulla base dei volumi di scambio registrati nell’ultimo mese, esaminandone anche il controvalore e la volatilità.

I volumi come strumento di conferma di un trend

I volumi di scambio rappresentano il numero totale di contratti (o azioni) negoziati su un determinato asset in un dato periodo. Quando un titolo registra volumi significativamente superiori alla sua media storica, segnala un forte interesse da parte degli investitori e una partecipazione attiva del mercato.

Trader e analisti utilizzano l’analisi volumetrica soprattutto come strumento di conferma della solidità di un trend. Se l’aumento delle quotazioni è accompagnato da un incremento dei volumi, il movimento è considerato sano e sostenibile. Al contrario, se i prezzi salgono ma i volumi rimangono bassi, la tendenza potrebbe rivelarsi fragile e suscettibile di repentine inversioni.

Altri impieghi dell’analisi volumetrica

I volumi sono essenziali anche per validare la rottura di livelli chiave di supporto o resistenza. Un breakout (al rialzo) o un breakdown (al ribasso) supportato da una forte spinta volumetrica è decisamente più credibile, poiché suggerisce l’inizio di una nuova tendenza. Se la rottura avviene con volumi esigui, il segnale perde di affidabilità, aumentando il rischio di un “falso segnale”.

L’analisi volumetrica permette inoltre di valutare l’impatto dei dati macro o delle notizie societarie, mostrando se la reazione del mercato è proporzionata all’importanza dell’evento. Infine, i volumi offrono una preziosa controprova per i pattern grafici (come il “testa e spalle”) o le configurazioni candlestick.

Grazie a questa versatilità, lo studio dei volumi è tra i pilastri dell’analisi tecnica e si sviluppa principalmente attraverso due approcci:

  • L’istogramma classico: posizionato nella parte inferiore del grafico, dove l’altezza delle barre indica il volume scambiato nel tempo.

  • Il Volume Profile: visualizzato sull’asse verticale, mostra la distribuzione dei volumi in relazione ai livelli di prezzo. Quest’ultimo permette di individuare il POC (Point of Control), ovvero il livello di prezzo in cui si è concentrato il maggior volume di scambi, che funge spesso da magnete o da forte supporto/resistenza per il mercato.

volume profile Unicredit
 © Bloomberg Esempio di Volume Profile su grafico Unicredit, fonte Bloomberg

I titoli con i maggiori volumi di scambio

La seguente tabella mostra la panoramica dei principali titoli del listino milanese, ordinati sulla base dell’attività volumetrica nell’ultimo mese. Per ciascuna società viene fornito il volume totale, il controvalore complessivo e la volatilità registrata nello stesso periodo, parametri essenziali per identificare dove si sta concentrando il “denaro pesante” degli investitori istituzionali.

Un titolo con volumi e controvalori insolitamente alti abbinati a una bassa volatilità indica spesso una fase di forte accumulazione o distribuzione silenziosa da parte degli investitori istituzionali. Al contrario, picchi di volume accompagnati da un’esplosione della volatilità sanciscono solitamente l’inizio di trend direzionali violenti o l’impatto di news macroeconomiche di rilievo.

Titolo Settore Variazione prezzo ultimi 12 mesi Volume medio ultimi 30 giorni (mln €) Controvalore scambiato (mln €) Volatilità ultimi 30 giorni
UniCredit Banche 27,7% 4,87 352,19 25,2%
Intesa Sanpaolo Banche 14,8% 49,78 285,44 25,3%
STMicroelectronics Tecnologia 153,4% 4,66 262,74 80,7%
Banca MPS Banche 23,1% 27,32 246,97 36,3%
Eni Oil&Gas 76,7% 9,90 230,10 20,7%
Ferrari Automotive -28,3% 0,68 197,41 45,0%
Enel Utility 19,6% 19,67 189,99 18,1%
Stellantis Automotive -25,0% 27,95 183,01 40,3%
Prysmian Industriali 153,0% 1,17 175,68 46,6%
Leonardo Industriali -5,5% 2,43 126,39 34,8%
Generali Assicurazioni 19,0% 2,72 105,22 20,9%
BPER Banca Banche 49,0% 8,49 101,40 33,6%
Saipem Oil&Gas 90,9% 20,99 91,71 32,3%
Telecom Italia Tlc e Media 91,8% 118,05 84,47 13,9%
Poste italiane Assicurazioni 35,4% 3,28 81,17 14,5%
Banco BPM Banche 28,1% 5,46 72,00 18,4%
Campari Food&Beverage -2,6% 9,83 54,68 22,1%
Nexi Industriali -35,2% 14,92 54,30 41,5%
Avio Industriali 126,7% 1,53 53,79 62,0%
Tenaris Oil&Gas 80,3% 1,90 50,42 27,5%
Moncler Moda e Lusso 1,8% 0,95 50,00 30,3%
FinecoBank Banche 9,8% 2,19 46,20 24,1%
Snam Utility 20,6% 5,71 36,16 15,9%
Terna Utility 12,3% 3,57 35,37 19,1%
Unipol Gruppo Assicurazioni 19,9% 1,40 30,27 26,2%
Recordati Health Care -3,8% 0,58 29,38 18,7%
Fincantieri Industriali -32,6% 2,52 28,79 31,7%
Amplifon Health Care -47,4% 2,50 26,94 33,0%
Diasorin Health Care -21,9% 0,37 24,93 42,3%
Italgas Utility 49,0% 2,39 24,23 19,3%
Banca Mediolanum Servizi Finanziari 33,6% 1,22 23,70 26,0%
Azimut Servizi Finanziari 34,0% 0,65 22,78 21,6%
A2A Utility -2,8% 9,80 22,35 22,0%
Iveco Group Automotive 14,8% 1,56 21,79 1,3%
Brunello Cucinelli Moda e Lusso -19,2% 0,26 21,20 27,4%
Lottomatica Viaggi e Tempo Libero 12,0% 0,81 21,07 23,5%
Mediobanca Banche 8,2% 0,91 19,08 22,0%
Inwit Tlc e Media -33,4% 2,08 14,29 33,9%
Hera Utility -13,1% 2,92 11,25 15,3%
Buzzi Edilizia e Materiali 32,9% 0,26 6,03 32,0%

Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 5 giugno 2026

Nell’ultimo mese i titoli più scambiati sono stati UniCredit e Intesa Sanpaolo, che negli ultimi 30 giorni hanno registrato rispettivamente volumi di negoziazione prossimi ai 5 e ai 50 milioni di contratti, per un corrispondente controvalore di 352 milioni e di 285 milioni di euro scambiati.  Le due banche sono anche le società con la maggior capitalizzazione di Piazza Affari.

Segue STMicroelectronics (€262milioni), in scia al rally dei semiconduttori legato al boom dell’intelligenza artificiale. Il produttore di chip è anche il titolo che nell’ultimo mese di negoziazione ha registrato la maggiore volatilità (oltre l’80%), seguito da Avio (62%) e Prysmian (46,6%), altra società sotto i riflettori in relazione alla domanda di infrastrutture per l’AI.