Ftse Mib: tutte le raccomandazioni Buy e Sell degli analisti sui 40 titoli (06/10/2025)
Fonte immagine: Getty Images
Le raccomandazioni degli analisti, assegnate da banche d’affari e società finanziarie, forniscono indicazioni preziose per l’analisi fondamentale dei titoli e per assumere decisioni di investimento oculate nel medio-lungo termine. Ecco una sintesi dei giudizi “buy”, “hold” e “sell” per le aziende del Ftse Mib, includendo il target price medio e il potenziale di variazione (rialzo/ribasso) atteso a 12 mesi per ciascuna azione.
Le raccomandazioni degli analisti sulle società del Ftse Mib
Nella seguente tabella, compilata sulla base dei dati estratti da Bloomberg, viene presentato un resoconto complessivo dei giudizi degli analisti sui titoli del Ftse Mib, ordinati in base al numero di raccomandazioni positive. Per ogni società viene esplicitato il numero totale di “buy”, “hold” e “sell”, il target price medio a 12 mesi, l’ultimo prezzo e il rendimento potenziale nei prossimi 12 mesi, sulla base della quotazione attuale e del prezzo obiettivo.
| TITOLO | Tot Buy | Tot Hold | Tot Sell | TP medio 12 mesi | Ultimo prezzo | Rendimento potenziale 12 mesi |
| ENEL | 20 | 9 | 0 | 8,6 | 8,2 | 4,8% |
| FERRARI | 20 | 5 | 3 | 448,1 | 427,7 | 4,8% |
| INTESA SANPAOLO | 17 | 6 | 3 | 5,9 | 5,6 | 6,9% |
| SAIPEM | 17 | 5 | 0 | 3,1 | 2,5 | 21,5% |
| PRYSMIAN | 15 | 5 | 2 | 84,6 | 87,7 | -3,6% |
| LEONARDO | 14 | 9 | 0 | 55,9 | 55,7 | 0,4% |
| LOTTOMATICA | 14 | 2 | 0 | 27,4 | 22,2 | 23,2% |
| UNICREDIT | 14 | 7 | 2 | 70,5 | 63,0 | 11,8% |
| DIASORIN | 12 | 3 | 2 | 104,9 | 80,0 | 31,1% |
| NEXI | 12 | 6 | 2 | 6,9 | 4,9 | 38,8% |
| TELECOM ITALIA | 12 | 7 | 2 | 0,5 | 0,5 | -2,9% |
| BANCA MEDIOLANUM | 11 | 2 | 0 | 17,5 | 17,0 | 2,5% |
| BPER BANCA | 11 | 0 | 0 | 10,7 | 9,8 | 8,4% |
| FINECOBANK | 11 | 5 | 0 | 20,8 | 18,3 | 13,2% |
| INWIT | 11 | 10 | 0 | 12,4 | 10,0 | 23,4% |
| ITALGAS | 11 | 5 | 0 | 7,8 | 7,8 | -0,8% |
| BRUNELLO CUCINELLI | 10 | 6 | 1 | 109,7 | 90,5 | 21,2% |
| CAMPARI | 10 | 12 | 3 | 6,7 | 5,6 | 19,7% |
| ENI | 10 | 18 | 1 | 15,3 | 15,1 | 1,0% |
| GENERALI | 10 | 5 | 6 | 33,8 | 32,8 | 3,1% |
| STMICROELECTRONICS | 10 | 11 | 2 | 26,6 | 24,3 | 9,6% |
| SNAM | 9 | 9 | 4 | 5,4 | 5,0 | 6,6% |
| STELLANTIS | 9 | 21 | 5 | 9,1 | 9,1 | -0,5% |
| TENARIS | 9 | 4 | 3 | 17,5 | 15,6 | 12,2% |
| MONCLER | 8 | 19 | 0 | 55,8 | 50,9 | 9,7% |
| POSTE ITALIANE | 8 | 8 | 1 | 19,9 | 20,2 | -1,3% |
| BUZZI | 7 | 9 | 1 | 48,7 | 46,3 | 5,3% |
| INTERPUMP | 7 | 2 | 0 | 45,0 | 39,8 | 13,1% |
| AMPLIFON | 6 | 11 | 1 | 19,9 | 14,6 | 35,6% |
| BANCA MPS | 6 | 4 | 1 | 9,0 | 7,5 | 21,1% |
| BANCO BPM | 6 | 11 | 1 | 12,3 | 12,9 | -4,4% |
| RECORDATI | 6 | 5 | 1 | 59,7 | 53,2 | 12,3% |
| UNIPOL | 6 | 2 | 0 | 19,0 | 18,4 | 3,7% |
| AZIMUT HOLDING | 5 | 4 | 0 | 32,6 | 33,0 | -1,2% |
| TERNA | 5 | 11 | 4 | 8,9 | 8,6 | 3,5% |
| A2A | 4 | 4 | 0 | 2,5 | 2,2 | 11,5% |
| HERA | 4 | 3 | 0 | 4,2 | 3,9 | 8,9% |
| IVECO | 2 | 6 | 0 | 19,9 | 18,2 | 9,0% |
| MEDIOBANCA | 1 | 9 | 1 | 20,8 | 16,5 | 26,3% |
| BCA POP SONDRIO | 0 | 3 | 1 | 10,3 | 13,8 | -25,3% |
Fonte Bloomberg; dati aggiornati al 06/10/2025.
I titoli di Piazza Affari con più giudizi “Buy” e “Sell”
Il titolo del Ftse Mib con più “buy” in valore assoluto rimane Enel con 20 raccomandazioni d’acquisto, in linea con la settimana precedente, ma avviene affiancato da Ferrari (+1 rispetto a sette giorni fa). Seguono a 17 Intesa Sanpaolo e Saipem (invariate), quinta Prysmian a 15 (-1). La grande quantità di raccomandazioni su queste società è riconducibile anche al seguito che questi titoli hanno tra gli investitori istituzionali internazionali. Pertanto, hanno una copertura più ampia rispetto ad altre aziende italiane meno conosciute all’estero.
- Enel: 20 giudizi “buy” e 9 “hold” per il colosso nazionale delle utilities, nessuna raccomandazione di vendita. Il target price medio, stabile a 8,56 euro, implica un upside potenziale intorno al 5% per il titolo, in rialzo del 16% circa da inizio anno.
- Ferrari: negli ultimi giorni, Hsbc ha migliorato la raccomandazione da “hold” a “buy” e il prezzo obiettivo da 413 a 470 euro. Sale l’attesa per il Capital Markets Day del 9 ottobre, in cui l’azienda di Maranello potrebbe annunciare nuovi ambiziosi target di medio termine. Il titolo, in rialzo del 5% da inizio anno, dista circa il 14% dai massimi storici toccati a febbraio.
- Intesa Sanpaolo: Kepler ha aumentato il target price sul titolo da 5,3 a 5,7 euro, confermando il rating “hold”, mentre Citi ha limato la valutazione a 6,3 euro (da €6,5) ribadendo il “buy”. In media gli analisti valutano la banca circa 5,94 euro, il 7% in più rispetto al prezzo attuale del titolo, che ha guadagnato il 44% nel 2025.
- Saipem: Il consensus degli analisti si colloca poco sopra i 3 euro per azione, il 21% in più rispetto all’attuale prezzo di mercato dell’azienda di oil services. Intanto, il mercato petrolifero ha accolto positivamente la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione di 137.000 barili al giorno, meno di quanto temessero alcuni operatori prima della riunione.
- Prysmian: La società dei cavi ha incassato il downgrade da “buy” a “hold” di Kepler, che però ha anche alzato il target price da 80 a 90 euro. Molti analisti hanno aggiustato il prezzo obiettivo sul titolo dopo la cavalcata degli ultimi mesi, che ha portato il titolo sui massimi storici. Tra questi, JPMorgan che ha incrementato il prezzo obiettivo da 87 a 94 euro, confermando il giudizio “overweight”, Jefferies da 84 a 102 euro (buy) e Hsbc da 87 a 100 euro (buy).
In fondo alla classifica per numero di raccomandazioni “Buy” troviamo Banca Popolare di Sondrio (nessun giudizio positivo) e Mediobanca (1), mentre proseguono le manovre di Mps per l’integrazione della banca di Piazzetta Cuccia.
Per quanto riguarda invece le società con più “Sell”, Generali ne conta 6, mentre Stellantis scende a 5 (upgrade di Mediobanca da “underperform” a “neutral” con tp alzato da 7,7 a 9,7 euro). Snam e Terna sono a quota quattro, Ferrari passa da 4 a 3.
Le azioni con la percentuale più elevata di raccomandazioni “Buy” e “Sell”
Per rendere più completo il confronto, viene fornito uno spaccato dei titoli con più “Buy” e con più “Sell” in termini percentuali rispetto al numero complessivo di analisti che coprono la società.
Sulla base di questo criterio, Bper guida la classifica con il 100% (11 su 11), seguita da Lottomatica con l’88% (14 su 16) e Banca Mediolanum a 85% (11 su 13). Quarta Interpump con il 78% (7 su 9), chiude la top five Saipem con il 77% (17 su 22).
| Classifica | Migliori 5 | % Buy |
| 1 | BPER BANCA | 100% |
| 2 | LOTTOMATICA | 88% |
| 3 | BANCA MEDIOLANUM | 85% |
| 4 | INTERPUMP | 78% |
| 5 | SAIPEM | 77% |
Viceversa, le società che mostrano le percentuali più elevate di raccomandazioni “Sell” sono Generali con il 29% (6 su 21), Banca Popolare di Sondrio con il 25% (1 su 4), Terna a 20% (4 su 20), Tenaris a 19% (3 su 16) e Snam al 18% (4 su 22).
| Classifica | Peggiori 5 | % Sell |
| 1 | GENERALI | 29% |
| 2 | BCA POP SONDRIO | 25% |
| 3 | TERNA | 20% |
| 4 | TENARIS | 19% |
| 5 | SNAM | 18% |
I titoli con più rendimento potenziale secondo gli analisti
Molto interessante esaminare quali azioni, secondo gli analisti, hanno il maggiore o minore potenziale di rendimento rispetto alle valutazioni attuali. Quest’ultimo indicatore viene calcolato come variazione ipotetica tra il target price medio a 12 mesi indicato dagli esperti e l’ultimo prezzo del titolo.
La graduatoria del Ftse Mib vede in testa Nexi e Amplifon (upside potenziale rispettivamente del 39% e 36%), seguite da Diasorin (31%), Mediobanca (26%) e Inwit (23%). Questi titoli, secondo gli analisti, hanno un valore intrinseco potenzialmente superiore a quello attualmente prezzato dalla borsa, ma scontano diversi fattori che, al momento, ne frenano le quotazioni.
| Classifica | Migliori 5 | variazione potenziale |
| 1 | NEXI | 39% |
| 2 | AMPLIFON | 36% |
| 3 | DIASORIN | 31% |
| 4 | MEDIOBANCA | 26% |
| 5 | INWIT | 23% |
Per contro, ci sono aziende con valutazioni di mercato più alte rispetto al valore teorico mediamente calcolato dagli analisti. Talvolta si tratta di società che sono salite molto nell’ultimo periodo grazie ai risultati, alle aspettative di crescita del settore o all’attesa di eventuali operazioni straordinarie. Tra queste spicca Banca Popolare di Sondrio (-25%); distanza contenuta invece per Banco Bpm (-4%), Prysmian (-4%), Telecom Italia (-3%) e Poste Italiane (-1%), che hanno valutazioni di mercato solo leggermente superiori ai prezzi teorici stimati dagli analisti.
| Classifica | Peggiori 5 | variazione potenziale |
| 1 | BCA POP SONDRIO | -25% |
| 2 | BANCO BPM | -4% |
| 3 | PRYSMIAN | -4% |
| 4 | TELECOM ITALIA | -3% |
| 5 | POSTE ITALIANE | -1% |
* Le presenti informazioni vengono fornite al solo scopo educativo e non rappresentano consigli d’investimento o suggerimenti personali. Tali informazioni non devono quindi essere interpretate come offerte o solleciti di compravendita di strumenti finanziari.