Rubriche e analisi Ftse Mib: tutte le raccomandazioni Buy e Sell degli analisti sui 40 titoli (03/11/2025)

Ftse Mib: tutte le raccomandazioni Buy e Sell degli analisti sui 40 titoli (03/11/2025)

3 Novembre 2025 12:13

Le raccomandazioni degli analisti, assegnate da banche d’affari e società finanziarie, forniscono indicazioni preziose per analizzare i titoli dal punto di vista dei fondamentali e assumere decisioni di investimento di medio-lungo termine più consapevoli. Ecco una sintesi dei giudizi “buy”, “hold” e “sell” per le aziende del Ftse Mib, includendo il target price medio e il potenziale di variazione (rialzo/ribasso) atteso a 12 mesi per ciascuna azione.

Le raccomandazioni degli analisti sulle società del Ftse Mib

Nella seguente tabella, compilata sulla base dei dati estratti da Bloomberg, viene presentato un resoconto complessivo dei giudizi degli analisti sui titoli del Ftse Mib, ordinati in base al numero di raccomandazioni positive. Per ogni società viene esplicitato il numero totale di “buy”, “hold” e “sell”, il target price medio a 12 mesi, l’ultimo prezzo e il rendimento potenziale nei prossimi 12 mesi, sulla base della quotazione attuale e del prezzo obiettivo.

TITOLO Tot Buy Tot Hold Tot Sell TP medio 12 mesi Ultimo prezzo Rendimento potenziale 12 mesi
FERRARI 21 5 2 418,6 347,6 20,4%
ENEL 19 10 0 8,6 8,8 -2,4%
INTESA SANPAOLO 18 6 3 6,0 5,6 7,4%
SAIPEM 17 5 0 3,0 2,3 34,2%
LEONARDO 15 8 0 56,4 51,6 9,4%
LOTTOMATICA 15 2 0 28,0 21,4 30,6%
PRYSMIAN 15 5 2 90,5 88,2 2,6%
UNICREDIT 14 8 2 71,0 64,6 10,0%
TELECOM ITALIA 13 6 2 0,5 0,5 -0,2%
BPER BANCA 12 1 0 11,2 10,5 7,0%
DIASORIN 12 3 2 103,8 77,1 34,6%
FINECOBANK 12 4 0 21,6 20,1 7,5%
BANCA MEDIOLANUM 11 2 0 18,2 17,6 3,1%
NEXI 11 7 2 6,5 4,5 43,3%
CAMPARI 10 13 2 6,8 5,9 15,4%
GENERALI 10 5 6 33,8 33,5 1,1%
INWIT 10 11 0 12,4 9,4 31,3%
ITALGAS 10 7 0 9,5 9,2 2,7%
STMICROELECTRONICS 10 11 2 24,9 21,3 16,6%
BRUNELLO CUCINELLI 9 6 1 108,3 88,4 22,5%
ENI 9 19 1 15,9 16,0 -0,5%
MONCLER 9 16 1 56,5 52,4 7,9%
TENARIS 9 6 2 18,0 17,3 4,0%
BANCA MPS 8 4 0 9,3 7,7 21,0%
INTERPUMP 8 1 0 46,5 44,3 5,1%
POSTE ITALIANE 8 8 1 20,5 21,0 -2,6%
SNAM 8 10 4 5,5 5,4 2,5%
STELLANTIS 8 21 6 9,3 9,0 3,1%
AMPLIFON 6 11 1 19,0 14,7 29,2%
BANCO BPM 6 10 2 12,7 12,7 -0,2%
BUZZI 6 10 1 50,3 52,3 -3,8%
RECORDATI 6 5 1 60,5 51,5 17,5%
UNIPOL 6 2 0 19,6 19,2 2,5%
A2A 5 3 0 2,6 2,7 -2,3%
AZIMUT HOLDING 5 4 0 35,1 34,1 3,1%
TERNA 5 11 4 9,0 8,9 1,3%
HERA 4 3 0 4,2 3,9 7,1%
IVECO 2 6 0 20,0 18,4 8,2%
MEDIOBANCA 1 7 1 19,8 16,8 17,8%
BCA POP SONDRIO 0 3 1 10,3 14,8 -30,3%

Fonte Bloomberg; dati aggiornati al 03/11/2025.

I titoli di Piazza Affari con più giudizi “Buy” e “Sell”

Il titolo del Ftse Mib con più “buy” in valore assoluto questa settimana è nuovamente Ferrari, con 21 raccomandazioni d’acquisto, invariate rispetto alla settimana precedente. Seconda Enel, stabile a 19 giudizi positivi, poi Intesa Sanpaolo a 18, Saipem a 17 e il trio formato da Leonardo, Lottomatica e Prysmian a 15. La grande quantità di raccomandazioni su queste società è riconducibile anche al vasto seguito che questi titoli hanno tra gli investitori istituzionali internazionali. Pertanto, hanno una copertura più ampia rispetto ad altre aziende italiane meno conosciute all’estero.

  • Ferrari: il Cavallino si appresta a diffondere i risultati del terzo trimestre, in uscita domattina prima dell’apertura dei mercati, dopo la delusione del Capital Markets Day che ha fatto sprofondare il titolo a -15% da inizio anno. La view degli analisti resta ampiamente positiva, con un target price medio di 418 euro, ben al di sopra del prezzo attuale di 347 euro.
  • Enel: la valutazione dei broker è sostanzialmente in linea con quella di mercato del titolo, che mostra un apprezzamento del 25% quest’anno, aspettando i conti del 13 novembre. L’aggiornamento del piano industriale, inizialmente previsto a novembre, è invece slittato a febbraio 2026.
    Intesa Sanpaolo: Equita Sim ha leggermente rivisto il target price, da 6,3 a 6,4 euro, confermando il rating “buy”; Oddo ha aumentato da 6,2 a 6,4 euro (outperform) e Kepler da 5,7 a 5,8 euro (hold) dopo la diffusione dei conti del terzo trimestre. I risultati hanno parzialmente deluso in termini di ricavi e margini di interesse, nonostante il buon andamento delle commissioni, utili sopra le attese (seppur in flessione su base annua) e la conferma della guidance. Malgrado la flessione post trimestrale, il titolo è in rialzo di oltre il 45% dalla fine dell’anno scorso.
  • Saipem: le azioni della società di oil&gas viaggiano in ribasso del 15% quest’anno, ma gli analisti intravedono un elevato potenziale rialzista (+34%) rispetto al prezzo attuale. La società resta molto sensibile al newsflow sul mercato petrolifero e alle mosse dei produttori; a tal proposito, l’Opec+ ha annunciato un nuovo aumento dell’output a dicembre, cui seguirà una pausa nel primo trimestre del 2026.

In fondo alla classifica per numero di raccomandazioni “Buy” troviamo Banca Popolare di Sondrio (nessun giudizio positivo). Le società con più “Sell” in valore assoluto sono Generali e Stellantis (6), mentre Snam e Terna sono a quota quattro.

Le azioni con la percentuale più elevata di raccomandazioni “Buy” e “Sell”

Per rendere più completo il confronto, viene fornito uno spaccato dei titoli con più “Buy” e con più “Sell” in termini percentuali rispetto al numero complessivo di analisti che coprono la società.

Sulla base di questo criterio, Bper Banca guida la classifica con il 92% (12 su 13), seguita da Interpump con l’89% (8 su 9 dopo l’upgrade di Equita Sim da “hold” a “buy”, con target price rivisto da 43 a 52 euro) e Lottomatica a 88% (15 su 17). Quarta Banca Mediolanum a 85% (11 su 13), chiude la top five Saipem con il 77% (17 su 22).

Classifica Migliori 5 % Buy
1 BPER BANCA 92%
2 INTERPUMP 89%
3 LOTTOMATICA 88%
4 BANCA MEDIOLANUM 85%
5 SAIPEM 77%

Viceversa, le società che mostrano le percentuali più elevate di raccomandazioni “Sell” sono Generali con il 29% (6 su 21), Banca Popolare di Sondrio con il 25% (1 su 4), Terna a 20% (4 su 20), Snam a 18% (4 su 22) e Stellantis a 17% (6 su 35).

Classifica Peggiori 5 % Sell
1 GENERALI 29%
2 BCA POP SONDRIO 25%
3 TERNA 20%
4 SNAM 18%
5 STELLANTIS 17%

I titoli con più rendimento potenziale secondo gli analisti

Molto interessante esaminare quali azioni, secondo gli analisti, hanno il maggiore o minore potenziale di rendimento rispetto alle valutazioni attuali. Quest’ultimo indicatore viene calcolato come variazione ipotetica tra il target price medio a 12 mesi indicato dagli esperti e l’ultimo prezzo del titolo.

La graduatoria del Ftse Mib vede in testa Nexi (upside potenziale del 43%), seguita da Diasorin (35%), Saipem (34%), Inwit e Lottomatica (31%). Questi titoli, secondo gli analisti, hanno un valore intrinseco potenzialmente superiore a quello attualmente prezzato dalla borsa, ma scontano diversi fattori che, al momento, ne frenano le quotazioni.

Classifica Migliori 5 variazione potenziale
1 NEXI 43%
2 DIASORIN 35%
3 SAIPEM 34%
4 INWIT 31%
5 LOTTOMATICA 31%

Per contro, ci sono aziende con valutazioni di mercato più alte rispetto al valore teorico mediamente calcolato dagli analisti. Talvolta si tratta di società che sono salite molto nell’ultimo periodo grazie ai risultati, alle aspettative di crescita del settore o all’attesa di eventuali operazioni straordinarie.

In tal senso, Banca Popolare di Sondrio mostra lo scostamento più elevato (dovrebbe perdere il 30% per allinearsi con il target price medio). Distanza contenuta invece per Buzzi (-4%), Poste Italiane (-3%), Enel (-2%) e A2a (-2%), che hanno valutazioni di mercato solo leggermente superiori ai prezzi teorici stimati dagli analisti. Quest’ultima svetta oggi sul Ftse Mib in scia alla decisione di Morgan Stanley di alzare la raccomandazione da equalweight a overweight e il prezzo obiettivo da 2,55 a 3,55 euro.

Classifica Peggiori 5 variazione potenziale
1 BCA POP SONDRIO -30%
2 BUZZI -4%
3 POSTE ITALIANE -3%
4 ENEL -2%
5 A2A -2%

 


* Le presenti informazioni vengono fornite al solo scopo educativo e non rappresentano consigli d’investimento o suggerimenti personali. Tali informazioni non devono quindi essere interpretate come offerte o solleciti di compravendita di strumenti finanziari.